12 Luglio 2010

Sicurezza stradale, Matteoli: “Via la patente dopo tre infrazioni”

Il ministro delle Infrastrutture anticipa le modifiche al codice della strada: "Bisognerà ricominciare da capo dalla scuola guida sostenendo anche l’esame finale". Codacons: "Ok, ma più controlli"

 

ROMA, 12 luglio 2010 – Il ministro Matteoli anticipa il ‘pugno di ferro’ sulla sicurezza stradale: in sostanza, se in un anno viene commessa per tre volte un’infrazione che comporti, ogni volta, la detrazione di 5 punti patente, non si potrà più ricorrere a corsi di recupero o a multe: bisognerà ricominciare da capo dalla scuola guida sostenendo anche l’esame finale. Lo scrive la Stampa illustrando le nuove norme che martedì la Camera dovrebbe approvare.
"Il nuovo codice sarà certamente un fattore di progresso – dice Matteoli auspicando un voto definitivo entro fine mese – Il nuovo codice prevede un esamino finale anche per il recupero di pochi punti. Crediamo che questo possa essere un deterrente forte". Poi il ministro ricorda la campagna di spot con Christian De Sica e il figlio come protagonisti e dice: "Abbiamo in corso un accordo con la collega Gelmini per lavorare assiduamente sulla scuola. Infine abbiamo distribuito 30 milioni di depliant, con l’aiuto di Autogrill, su tutte le autostrade, per informare sulla sicurezza".
CODACONS: PIU’ CONTROLLI – Il Codacons "approva la novità", sostenuta dal ministro delle Infrastrutture: "Crediamo sia giusto utilizzare il pugno di ferro e inasprire le pene verso i trasgressori, soprattutto quando questi appaiono recidivi e mettono a repentaglio l’incolumità degli altri utenti della strada – afferma Carlo Rienzi – Qualsiasi giro di vite, però, sarà totalmente inutile e inefficace sul fronte della sicurezza stradale, se non verranno incrementati i controlli, aumentando la presenza delle forze dell’ordine sulle strade". E proprio per garantire maggiore sicurezza stradale, il Codacons propone di estendere l’installazione del Tutor (il sistema automatico presente su alcune autostrade e che rileva il superamento dei limiti di velocità su lunghe tratte) anche su superstrade e strade a scorrimento veloce, considerati i risultati eccellenti fatti registrare da tale strumento sulla rete autostradale italiana

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