19 Settembre 2017

Sicurezza, Raggi: «Più telecamere» Il Pd: «Comune ha ignorato il bando»

Sicurezza e prevenzione. Il giorno dopo la violenza su una donna tedesca, avvenuta nella notte tra domenica e lunedì a Villa Borghese , il terzo episodio simile in pochi giorni nella Capitale, sono queste le parole su cui si innesca la polemica politica. La sindaca di Roma, Virginia Raggi, parla di «settembre nero per l’ Italia»: «Quello che sta accadendo contro le donne è mostruoso. Penso alle ultime tragedie a Rimini, nella nostra città, a Lecce e oggi anche a Catania. È inaccettabile, bisogna agire ora». Raggi chiede al governo di intervenire «subito anche con leggi speciali» e annuncia : «Qui a Roma stiamo potenziando il nostro sistema di videosorveglianza con più telecamere: sono un deterrente. Servono più forze dell’ ordine per presidiare capillarmente il territorio e in particolare le periferie. Di tutto questo ne parlerò domani (mercoledì) al Comitato per l’ ordine e la sicurezza convocato in Prefettura a Roma». shadow carousel Roma, violentata a Villa Borghese: caccia a un ventenne Roma, violentata a Villa Borghese: caccia a un ventenne Roma, violentata a Villa Borghese: caccia a un ventenne Roma, violentata a Villa Borghese: caccia a un ventenne Roma, violentata a Villa Borghese: caccia a un ventenne Roma, violentata a Villa Borghese: caccia a un ventenne Pd: «Comune non ha partecipato al bando sulla videosorveglianza» Proprio sul nodo telecamere, evocate più volte dal Campidoglio, arriva la replica dell’ opposizione capitolina. Il Pd Roma, in una nota, accusa: «A quanto ci risulta il Campidoglio non ha partecipato al bando regionale sulla videosorveglianza (2 milioni di euro) scaduto il 15 settembre. A differenza di Roma hanno invece partecipato 254 comuni del Lazio e 12 municipi della capitale. Oggi la Sindaca Raggi si affretta a chiedere più telecamere ma ha gravemente sottovaluto e trascurato la possibilità di potenziare la sicurezza cittadina attraverso i fondi messi a disposizione dalla Regione Lazio. Sull’ argomento presenteremo nelle prossime ore una interrogazione urgente». Accusa rilanciata via Twitter dal consigliere comunale Pd, Marco Palumbo. «@virginiaraggi #violenzasessuale persi soldi bando regionale videosorveglianza. Solo lagne e finti proclami. #circoM5S». Zingaretti: «Lunedì giornata di riflessione nelle scuole» Intanto la Regione Lazio – che ha convocato una conferenza stampa per presentare le misure straordinarie promosse dalla Regione Lazio a favore della sicurezza e gli interventi per contrastare la violenza contro le donne – con una nota, risponde in merito alla polemica sul bando della videosorveglianza. «La Regione Lazio non ha alcuna volontà di fare polemica ma semplicemente di ristabilire la verità dei fatti – si legge-. Quindi, in riferimento alla nota del Comune di Roma si ribadisce come sul bando sulla videosorveglianza nessun progetto dell’ Amministrazione comunale né di suoi Dipartimenti sia mai stato presentato e formalizzato alla Regione». E precisano dalla Regione che «l’ unica nota ufficiale giunta a questa amministrazione è una lettera della sindaca di Roma Virginia Raggi del 13 settembre che delega il dipartimento Simu (Sviluppo, infrastrutture e manutenzione urbana) del Campidoglio a presentare progetti nel bando. Tali progetti non sono mai stati presentati lasciando così la missiva della sindaca di Roma «lettera morta». A meno che il Comune di Roma non voglia considerare la Pec con un progetto inviato oggi dal Simu alle ore 16,36, quindi due ore dopo la conferenza stampa indetta in data odierna in Regione e pochi minuti dopo la nota di precisazione del Campidoglio. Si ricorda che il Bando è scaduto venerdì 15 settembre alle ore 14», conclude la nota. Codacons: «Aree verdi in stato di totale abbandono» Anche le associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra. Il Codacons annuncia «un esposto alla Procura della Repubblica di Roma affinché siano accertate le responsabilità dell’ amministrazione comunale in merito alla violenza sessuale subita da una donna tedesca a Villa Borghese». Per i consumatori, serve che «si faccia luce sulla vigilanza nei parchi pubblici della capitale»: «Troppe aree verdi come Villa Borghese versano in stato di totale abbandono, senza controlli e privi della presenza di forze dell’ ordine, circostanza che alimenta reati di varia natura, dalle rapine allo stupro». Di Biase: «Riunione del tavolo sulla sicurezza» Michela Di Biase, capogruppo Pd in Campidoglio, chiede «alla sindaca di convocare la riunione del tavolo sulla sicurezza. Roma è sempre più una città insicura». All’«ennesima inaccettabile violenza su una donna serve una reazione urgente – aggiunge Di Biase – di tutte le forze istituzionali per adottare misure concrete e tangibili». Mentre, in una nota, il consigliere regionale del Lazio e coordinatore FI Provincia di Roma, Adriano Palozzi, parla di «punto di non ritorno»: «Le istituzioni tutte, ivi incluso il Comune di Roma, devono operare in sinergia e prendere provvedimenti chiari e forti: aumentare i controlli sul territorio, lavorare per la prevenzione al fine di evitare ogni ulteriore episodio di violenza. La Capitale d’ Italia non merita di vivere in un questo degrado e in questa anarchia dilagante». 19 settembre 2017 | 15:00.
redazione roma

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