29 Aprile 2012

Sicurezza, lusso e costi contenuti: al battesimo «Italo» già piace

Sicurezza, lusso e costi contenuti: al battesimo «Italo» già piace

Napoli.«E Ita cos’ è»? Davanti al tabellone luminoso passate le 6 e 30 del mattino sono in molti a interrogarsi sulla nuova sigla, ai più, in transito alla stazione centrale di Napoli, sconosciuta. Ita sta per Italo, l’ alternativa al Frecciarossa delle Ferrovie. Il nuovo tutto privato in funzione da ieri con due coppie di treni da nord a sud e viceversa partite e arrivate a destinazione in perfetto orario. Il binario è l’ ultimo, il 24, attira curiosi e anche gli stessi dipendenti delle Ferrovie dello Stato che scommettono, ironizzano e improvvisamente riscoprono l’ orgoglio aziendale. La concorrenza fa bene anche a loro se si fa caso agli atteggiamenti di ieri. Più pazienza, maggiore cordialità, disponibilità a fornire informazioni puntuali, meno arroganza. I colleghi della concorrenza, quelli di Italo, sono così. Coccolano chiunque chieda notizie. Lo stress da start up è passato. Hanno fatto prove su prove nei mesi scorsi, fino a due giorni fa. Simulazioni anche su come si deve portare il carrellino per servire le vivande. La partenza alle 7 in punto dalla stazione centrale va liscia come l’ olio. Le carrozze (quelle di prima classe) non sono strapiene. Le smart (la classe economica) è stata invece letteralmente presa d’ assalto. La novità incuriosisce e convince soprattutto perchè è il primo viaggio, il primo giorno e in molti hanno voglia di raccontare «io c’ ero». Eppure l’ alta velocità non è certo una novità. Ma il treno sì. Sedili in pelle ovunque, treno pulitissimo, bagno spazioso, il caffè si prende alle macchinette senza necessariamente dover attraversare tutto il treno per arrivare al punto di ristoro. I bagagli si possono fissare con un cavetto d’ acciaio, sistema di sicurezza ed anche antifurto gratis. Sedili reclinabili ovunque, smart compresa, dove però mancano i poggia piedi e i cestini per buttare i piccoli rifiuti sono talmente snelli da non contenere neanche una bottiglietta d’ acqua. Alle porte di Roma Tiburtina il treno arriva con qualche minuto di anticipo e viene fermato. L’ ora segna le otto e otto minuti. La partenza è prevista alle otto e dieci. Due minuti per scendere e far salire gli altri passeggeri diretti a Milano, tra questi l’ ad di Ntv Giuseppe Sciarrone: «Sono soddisfatto – spiega – per la prima volta in Europa i viaggiatori hanno avuto la possibilità di scegliere». L’ orario di partenza slitta di qualche minuti e il personale della concorrenza già se la ride: «Italo riparte già in ritardo». Non sono le uniche critiche. A scagliarsi contro Italo è Carlo Rienzi del Codacons che accusa: «Wi-Fi inutilizzabile e impossibilità per i passeggeri di passare da un vagone all’ altro». Immediata la replica di Ntv: «Il servizio Wi-Fi si è interrotto tra Roma e Bologna ed è stato immediatamente ripristinato, destituito da ogni fondamento la mobilità dei passeggeri all’ interno del treno». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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