Sicurezza, il dossier degli studenti
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fonte:
- la Repubblica
Sicurezza, il dossier degli studenti
La sicurezza negli edifici scolastici della Capitale è un fattore secondario, relegato alle missioni di emergenza, ai salvataggi in extremis e anche, in buona parte, al caso. E` questa la fotografia scattata dall` Unione degli studenti, in collaborazione con il portale Internet studenti.it e con l`intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori). Si tratta di un dossier autoredatto dagli utenti delle scuole, studenti, genitori e docenti, che denuncia «fatti che erano sotto i nostri occhi da decenni», spiega Claudia Pratello, portavoce del sindacato studentesco. E` il “libro bianco“ dell`edilizia scolastica: un`inchiesta durata mesi e condotta attraverso la consegna di questionari alle scuole, o via Web, con gli appelli lanciati dal sito studenti.it. Sarà il documento che porterà in piazza domani gli studenti medi della capitale, come in molte altre città. Tutti per chiedere scuole più sicure e, sulla base dell`elenco redatto, un piano straordinario per l`edilizia scolastica: 500 milioni di euro ogni anno per dieci anni fino a raggiungere lo stanziamento massimo di 5 miliardi di euro, da ripartire secondo le necessità di comuni e province. Tanto serve, a detta degli studenti, per risanare le scuole.
La cronaca sostiene la denuncia: ieri gli studenti del classico Dante hanno disertato le lezioni per protestare dopo che il vento degli scorsi giorni aveva scoperchiato un lucernario. «Abbiamo chiesto che un perito ci fornisca un`attestazione dell`agibilità della scuola – ha detto Tommaso Giuntella, rappresentante degli studenti – temiamo dei crolli». Inagibile è stata dichiarata anche un`aula della elementare Franchetti, in piazza Bernini all`Aventino. Nel pomeriggio di due giorni fa la seconda B si era allagata perché il soffitto non aveva resistito al micidiale mix di pioggia e vento, risultato: più di una mamma ha pensato bene di lasciare i figli a casa ieri mattina. Alla Montessori di viale Adriatico, materna ed elementare, una decina di genitori ha chiesto d`incontrare la direttrice per denunciare il fatto che la scuola, «soffre di gravi carenze di manutenzione – afferma una collaboratrice della preside – perché la proprietà di questo edificio è ancora dibattuta tra Regione e Comune». Gli ultimi arrivati sono i topi: allo scientifico Amaldi «i professori per calmarci hanno detto: sono solo topi di campagna…» dice Daniele Belluzzo. Topi anche al magistrale De Sanctis. Ma ci sono anche uscite di sicurezza chiuse da lucchetti (scientifico Nomentano), aule inagibili e infiltrazioni d`acqua (scientifico Talete), buchi nei pavimenti e riscaldamento al minimo (classico Orazio), bagni inagibili, porte rotte e mancanza di scale antincendio (Itis Fermi). La lista è lunga: è all`indirizzo www.studenti.it/superiori/librobianco/lazio.
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