14 Giugno 2008

Sicurezza, Codacons: processi più veloci

Sicurezza, Alfano: processi più veloci
Corsia preferenziale agli infortuni

Non solo maggiori controlli per combattere gli infortuni sul lavoro ma anche una corsia preferenziale per i reati connessi agli incidenti di cui sono vittime i lavoratori. Dopo i sei morti di Mineo di mercoledì scorso e gli infortuni mortali che hanno scandito anche la giornata di ieri (due operai precipitati da un ponteggio nel milanese e uno in Sicilia) il governo ribadisce il proprio impegno per varare il prima possibile il piano straordinario per la sicurezza. Anche attraverso un emendamento al decreto sicurezza annunciato dal ministro della giustizia Angelino Alfano e diretto a considerare il mancato rispetto della normativa di prevenzione degli infortuni sul lavoro al pari dei reati di grave allarme sociale. “In un momento in cui si continuano a registrare infortuni mortali sul lavoro“, ha dichiarato ieri il ministro Maurizio Sacconi, “confermiamo la volontà di concordare con le regioni e le parti sociali un piano straordinario per la prevenzione, la formazione e l`informazione utile a rimuovere i rischi per le persone che lavorano e interveniamo sui tempi della giustizia, garantendo una corsia preferenziale per i reati connessi agli infortuni sul lavoro“. Anche il sottosegretario con delega alla sicurezza, Pasquale Viespoli, ribadisce la necessità che il patto per la salute e la sicurezza si concretizzi quanto prima. “Il primo impegno sarà quello di avviare un piano per l`informazione e la formazione“, spiega Viespoli. Ci si muoverà su due fronti, uno quello dell`avviso comune con la convocazione del tavolo in cui le parti sociali si confronteranno per dare concretezza alle disposizioni recentemente introdotte con il Testo unico. Dall`altro, si attiverà il confronto con le regioni su due direzioni: i controlli (“Su questa strada bisogna fare ancora molto“, spiega Viespoli) e la formazione e l`informazione (con il coinvolgimento anche delle scuole). Insomma, già prima dell`estate si vuole dare attuazione al piano. A sottolineare la necessità di far presto è stato ieri anche il presidente della repubblica, Giorgio Napolitano, che in un messaggio di cordoglio al prefetto di Milano per la morte dei due lavoratori ha rilevato che “al di là delle parole si impongono fatti concreti di impegno e di azione per salvaguardare la vita nei luoghi di lavoro“. Ad attivarsi subito è stato anche il Codacons che ha presentato un esposto a 104 procure della repubblica di tutta Italia, in cui si chiede di accertare le responsabilità elle Asl, degli Ispettorati del lavoro e dell`Ispesl in merito alle cosiddette “morti bianche“. “Nei casi di numerosi incidenti avvenuti negli ultimi mesi in Italia“ scrive l`Associazione, “sono emersi con evidenza la mancanza sia della individuazione che dell`accertamento e il controllo dei fattori di pericolosità e di deterioramento nell`ambiente di lavoro, in applicazione delle norme, anche di sicurezza, vigenti in materia“. In alcuni casi specifici, secondo la denuncia del Codacons, “apparirebbe evidente anche una responsabilità istituzionale in capo alle Asl di competenza, alle alte dirigenze e ai dirigenti dei vari Dipartimenti di prevenzione nonché ai suoi ispettori“.

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