26 Marzo 2009

SICUREZZA ALIMENTARE: CEREALI ALL’INCHIOSTRO, ESPOSTO CODACONS

SICUREZZA ALIMENTARE: CEREALI ALL’INCHIOSTRO, ESPOSTO CODACONS
 

(AGI) – Roma, 26 mar. – "Non c’e’ pace per i consumatori italiani. Dopo lo scandalo del latte all’ITX un nuovo allarme alimentare arriva nel nostro paese: si tratta stavolta dei cereali da colazione che – riporta una dettagliata inchiesta del settimanale Il Salvagente – risultano contaminati da un inchiostro contenuto nella confezione del prodotto". E’ quanto riferisce il Codacons, che annuncia, col suo presidente Carlo Rienzi, di aver presentato "un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia e all’EFSA, in cui chiediamo non solo di disporre su tutto il territorio il sequestro cautelativo del prodotto risultato positivo al 4-Mbp, ma anche di verificare se vi siano stati ritardi od omissioni da parte degli organi di controllo del nostro paese, che ancora non si sono mossi e non hanno nemmeno diffuso la notizia ai consumatori". L’inchiostro in questione, il 4-metilbenzofenone (4-Mbp), contiene un agente chimico i cui dati sulla tossicita’ sono pochi e incompleti, ma tali da mettere in allarme l’intero sistema di controllo europeo. In Europa l’allarme e’ scattato lo scorso febbraio, e ha portato diversi paesi (Belgio, Spagna, Portogallo e Grecia) al ritiro dal commercio dei prodotti considerati a rischio. Dai controlli effettuati in laboratorio dal Salvagente su 21 marche diverse di cereali venduti in Italia, un prodotto, il Choco-Honey della marca Crown field (frumento soffiato con cioccolato venduto nella catena LIDL) e’ risultato contaminato dal 4-Mbp, con una quantita’ di 1,58 mg per chilo di prodotto. Ossia quasi tre volte sopra il limite (che e’ di 0,6). "Ci chiediamo cosa facciano le autorita’ sanitarie italiane per tutelare salute dei cittadini – afferma Rienzi – Il principio di precauzione imporrebbe il ritiro dal mercato di tutti quei prodotti il cui grado di contaminazione da sostanze a rischio (come l’inchiostro) superi la soglia di legge". I cittadini che hanno acquistato e consumato i cereali da colazione con una quantita’ di inchiostro tre volte superiori ai limiti, "possono rivolgersi al Codacons per intentare una causa di risarcimento danni dinanzi al giudice di pace – spiega Rienzi – Una recentissima sentenza del giudice di Giarre, infatti, ha condannato Nestle’ e Tetrapack a risarcire due genitori che avevano somministrato alle proprie figlie latte contaminato da Itx, riconoscendo loro il danno, patrimoniale e non, derivante dalla preoccupazione di possibili conseguenze per le loro bambine". "A prescindere dal fatto che la sostanza sia dannosa o no, e noi non siamo in grado di confermarlo ad oggi , il problema vero – conclude l’associazione – e’ che si tratta comunque di frode in commercio, perche’ viene somministrata ai consumatori una sostanza che questi non hanno comprato e che non risulta indicata in etichetta".
 
 
 
 
 

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