Sicilia zona bianca, oggi il verdetto Ma la “promozione” non è scontata
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fonte:
- Gazzetta del Sud
La Sicilia dal 4 ottobre dovrebbe passare in zona bianca. Ma il condizionale è d’obbligo. La decisione spetta alla cabina di regia ministeriale che oggi si riunirà per valutare la situazione Covid regione per regione. «Al 24 settembre i valori relativi ai ricoveri risultavano al di sotto della soglia del 10% per le terapie intensive e del 15% per i reparti ordinari», spiega il matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo “Mauro Picone” del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Per il passaggio in zona bianca, questi parametri dovrebbero rimanere al di sotto della soglia fissata dal governo almeno per due settimane. «Entrando in maniera effettiva in zona bianca lunedì 4 ottobre, la Sicilia – sottolinea il matematico – sarebbe in questa condizione solo per dieci giorni. È possibile che le istituzioni preposte decidano comunque il declassamento della regione, tenendo conto dei trend in discesa degli indicatori». Una eccezione del genere è già stata applicata alla Calabria a metà settembre.Se invece a Roma si applicassero alla lettera le norme, il bianco slitterebbe all’11 ottobre. Un calo nella curva epidemiologica, emerge anche dal monitoraggio effettuato dalla Fondazione Gimbe. Nella settimana compresa tra il 22 e il 28 settembre, nell’Isola si è registrata una performance in miglioramento per i casi attualmente positivi per 100 mila abitanti (340) e si evidenzia una diminuzione dei nuovi casi (-23,9%) rispetto alla settimana precedente. In calo anche i ricoveri sia nei reparti ordinari che nelle terapie intensive.In area medica risulta occupato il 14% dei posti letto, mentre in terapia intensiva l’8%. Meno confortanti i dati contenuti nel consueto bollettino diffuso ieri dal ministero della Salute con l’Isola che è tornata ad essere nuovamente prima in Italia per numero di contagi: 500 i nuovi casi riscontrati su 20.480 tamponi processati, con un tasso di positività che si attesta al 2,4%. Sette i decessi. A livello provinciale, il maggior numero di casi si è registrato nel Palermitano e nel Catanese, dove sono stati riscontrati rispettivamente 355 casi e 252. A Siracusa 56, Trapani 51 Agrigento 35, Ragusa 25, Enna 12, Caltanissetta 9 e Messina 1. Nell’Isola, risulta vaccinato, con entrambe le dosi, il 64,3% (in Italia la media è del 71,3%) a cui aggiungere un ulteriore 5,3% (la media nazionale è del 4,7%) solo con prima dose. A preoccupare è ancora la popolazione over 50. Il 15,1% non ha ricevuto nessuna dose di vaccino.A Catania, per incrementare la campagna vaccinale, l’hub allestito in municipio, fino al 6 ottobre continuerà regolarmente la sua attività e dall’8 ottobre, si sposterà nei sei municipi della città. Il prolungamento dell’attività in municipio dell’infopoint, che ha già effettuato complessivamente oltre 600 somministrazioni del siero Pfizer, è stato deciso dal sindaco Salvo Pogliese in sinergia con l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, e il commissario per l’emergenza Covid Catania, Pino Liberti per continuare a offrire un’opportunità in più ai cittadini nella lotta contro l’epidemia virale. Intanto il Codacons ha chiesto l’intervento dei sindaci e del prefetto di Catania affinché vengano effettuati «i dovuti controlli sul rispetto dei protocolli anti-Covid». Questo lassismo non è più tollerabile – sottolinea il Codacons – e va bloccato prima prima che scoppino altri focolai»
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