Sicilia sempre oltre i 1.000 contagi e boom di casi nel Nisseno
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fonte:
- La Sicilia
PALERMO. Non c’è al momento pressione sui reparti ospedalieri dedicati al Covid, ma i contagi in Sicilia (e anche in tutta Italia) tornano a salire, probabilmente a causa degli assembramenti pre- nelle grandi città. Dopo i 734 casi di sabato su 5.093 tamponi, infatti, Sicilia secondo il bollettino di ieri del ministero della Salute si contano 1.047 nuovi casi (su 6.319 e altri 26 morti. 1.047 nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore fanno salire il totale degli attuali positivi nell’Isola a 35.591 (ieri erano 34.950 di cui 34.270 in isolamento domiciliare (ieri erano 33.674 1.137 ricoverati in ospedale con sintomi (47 in più di ieri), 184 ricoverati gravi in Terapia intensiva (ieri erano 186) con 11 nuovi ingessi nell’ultimo giorno. A livello provinciale Catania si conferma epicentro dell’epidemia in Sicilia con 301 nuovi casi nelle ultime 24 ore, 297 a Palermo, 189 a Messina, 53 a Ragusa, 46 a Trapani, 16 a Siracusa, 87 a Caltanissetta e 55 ad Agrigento. casi totali di coronavirus in Sicilia dall’inizio della pandemia sono invece 96.547 (ieri erano 95.500 le guarigioni sono 58.462 con 380 dimessi o guariti nelle ultime 24 ore, mentre i decessi con gli ultimi 26 sono arrivati a 2.494 Ma il dato che in questa domenica ha fatto più discutere è quello arrivato dalla provincia di Caltabissetta. Tornano a superare quota mille i positivi al Covid- in provincia di Caltanissetta. L’ultimo bollettino, all’indomani delle feste, è allarmante, con un tasso di positività che è arrivato addirittura al 45.34 (78 tamponi positivi su 172 tamponi eseguiti) il numero di ricoverati che torna a salire. preoccupare è la situazione di Gela che, nelle ultime ore, ha registrato un aumento di 57 positivi su un totale di 78 casi in più in provincia. «Oggi sentirò la direzione strategica dell’Asp – ha dichiarato il sindaco di Gela Lucio Greco chiederò alle forze dell’ordine di intensificare i controlli. L’aumento dei contagi è sicuramente legato al mancato rispetto delle regole. molto probabile che molta gente abbia esagerato a Natale, con riunioni e assembramenti e tutto questo è stato motivo di contagio. Vedremo nelle prossime ore l’evolversi della situazione e dopodiché prenderemo i dovuti provvedimenti». Intanto tiene banco il caso del comune di Capizzi che dalle 14 di ieri è diventato “zona rossa” per dieci giorni. Il Codacons ha presentato un esposto alle Procure della Repubblica di Messina e di Enna in cui si chiede di aprire una indagine per la fattispecie di concorso in epidemia colposa. “È necessario appurare se l’elevato numero di contagi registrato nel comune di Capizzi sia riconducibile alla festa abusiva organizzata nei giorni scorsi a Nicosia alla quale avrebbero partecipato molti giovani residenti a Capizzi – spiega il Codacons – In un momento di grave emergenza per il paese, permettere assembramenti attraverso eventi e feste appare del tutto illecito, a maggior ragione se durante tali party non vi è alcun controllo circa l’uso delle mascherine e il distanziamento sociale. Per tale motivo riteniamo che la magistratura debba aprire una indagine sul caso, verificando le responsabilità sia delle istituzioni locali, sia degli organizzatori della festa e di coloro che vi hanno preso parte, per la possibile fattispecie di concorso in epidemia colposa”.
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