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26 Luglio 2009

Sicilia in fiamme, mancano i vigili

 In città solo 40 pompieri per sessanta incendi. Allarme dei sindacati Elicotteri e aerei in azione per tutta la giornata. Cgil e Cisl: "Costretti a turni massacranti"

  L´emergenza incendi, da Palermo a Messina, ha portato Canadair ed elicotteri a restare in azione per tutto il giorno. E intanto, abitazioni venivano sgomberate, boschi e vegetazione erano avvolti dalle fiamme per diversi ettari. Ma i mezzi di soccorso non erano tutti quelli necessari. A Palermo, per fronteggiare l´emergenza roghi, sono rimasti 42 vigili del fuoco. Sette squadre per almeno 60 incendi. La caserma di via Scarlatti è rimasta vuota e alcuni interventi ordinari sono rimasti scoperti. è già polemica e protesta per i turni senza sosta, ma anche per la mancanza di mezzi e risorse. Il provvedimento tampone che il comandante dei vigili del fuoco, Giuseppe Fricano, aveva adottato nelle prime ore del mattino, cioè richiamare il personale in riposo, si è scontrato con la mancanza di mezzi. Alla fine è stato un bollettino di guerra. A Poggio Ridente, zona di villette a ridosso di Boccadifalco, sono andati in fumo 10 ettari. Quattro squadre dei vigili del fuoco hanno lavorato dalle 8 alle 12. Sul posto sono arrivati anche un elicottero e un Canadair. Alcuni residenti hanno abbandonato le abitazioni. Su questi roghi e su quelli che hanno interessato San Martino delle Scale, Sagana e Monreale, i carabinieri hanno aperto un´indagine per dolo.  Il Codacons propone ronde di cittadini, ricompensate con duemila euro per ogni piromane incastrato. Critica la situazione anche in provincia: a Casteldaccia, Misilmeri, Belmonte, Termini Imerese, Bolognetta, Corleone e Bagheria. A Carini, il fronte del fuoco è stato di due chilometri su monte Pecoraro. Anche nel Messinese sono stati decine i roghi. Il più vasto a Sant´Alessio, nella zona ionica, dove le fiamme hanno lambito il centro abitato. A Giardini Naxos il fuoco si è avvicinato all´ospedale. «Ci sono colleghi che hanno lavorato per ore sotto il sole – dice Giovanni Saccone, segretario regionale della Fns Cisl Sicilia – i palermitani devono conoscere le pessime condizioni in cui lavoriamo». Dice Vito Favara, ispettore dei vigili del fuoco e segretario nazionale della Uil: «Oggi abbiamo dovuto dire di no ad un infartuato che chiedeva il nostro aiuto perché non avevamo più uomini in caserma. La politica nazionale delle assunzioni a goccia non riesce a fronteggiare le tremila unità mancanti in Italia». Rita Borsellino, deputato al Parlamento europeo, parla di «tragedia annunciata». Pino Apprendi, vice presidente della commissione attività produttive, ribadisce: «Il ministero dell´Interno non ha ancora stanziato per la Sicilia i fondi necessari per richiamare in servizio il personale e integrare il turn over delle squadre antincendio».

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