25 Maggio 2010

Sicilia, il Codacons contro i termovalorizzatori

Ancora in auge il tema dei termovalizzatori. Stavolta è il Codacons a dare battaglia contro la costruzione degli impianti in Sicilia. Infatti l’associazione dei consumatori si è detta pronta ad avviare una battaglia legale nell’isola, avvelendosi di oltre 200 avvocati per dire no alla loro costruzione.

Il segretario nazionale Francesco Tanasi ha dichiarato in merito: "Già il 26 marzo 2008 abbiamo pubblicamente messo a confronto la tecnologia della termovalorizzazione con le tecnologie alternative, frutto dell’avanzamento tecnologico del momento. Fu dimostrato, in quella sede, che la tecnologia della termovalorizzazione, nonostante i doverosi aggiornamenti tecnici, rappresentava ormai il passato e che per tanti motivi di tipo economico e di impatto ambientale aveva inevitabilmente concluso il suo ciclo".

Secondo il Codacons dovrebbero essere scelti, al posto degli obsoleti termovalizzatori, impianti a basso impatto ambientali ed economicamenti sostenibili e costruirne diversi per ogni provincia, in modo da evitare il "turismo" dei rifiuti, con la diminuzione della percorrenza dei compattatori dai luoghi di produzione dei rifiuti ai siti degli impianti di trattamento.

Chiede tempi stretti l’associazione dei consumatori per la costruzione degli impianti: dai 12 ai 18 mesi, in rapporto alla potenzialità. Infine, per scongiurare un nuovo "caso Napoli", il Codacons si è detto pronto a collaborare con la Regione Siciliana per individuare insieme le soluzioni più giuste da adottare.

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