7 Dicembre 2020

Sicilia allagata, si fa la conta dei danni

 Lascia enormi danni la violenta ondata di maltempo che ha flagellato la Sicilia nel fine settimana. Frane, torrenti esondati, strade smembrate, case evacuate, chiese ed ospedali allagati, centri abitati sommersi da fango e detriti. L’allerta di livello arancione, diramata nella giornata di sabato, non ha evitato i disastri nelle zone più colpite da piogge e venti forti. Uno schieramento di uomini è stato messo in campo dai vigili del fuoco e dalla Protezione civile regionale, che ha coordinato gli interventi, monitorando costantemente la situazione. Tra le province più colpite quelle di Messina, particolare i comuni di Terme Vigliatore e Barcellona Pozzo di Gotto, ma anche Agrigento, soprattutto la zona di Favara, e poi Catania, Ragusa, Palermo, isole Eolie. Un bilancio nero destinato a peggiorare appena l’emergenza sarà rientrata e la visione dei danni diventerà completa. Terme Vigliatore, fiumi di fango In ginocchio Terme Vigliatore e il comprensorio barcellonese invasi da fiumi di acqua e fango per la piena delle Saie. La melma ha coperto strade e raggiunto le case, alcune delle quali evacuate. Traffico interrotto per l’inagibilità di diverse strade tra Terme, Mazzarrà Sant’Andrea Furnari, Tripi e Barcellona, dove è stata sfiorata la tragedia per un albero secolare crollato su una casa. Allagata la chiesa della Madonna delle Grazie. Dramma scongiurato sull’autostrada Catania- per lo schianto di un albero schivato da un Tir. Nei centri di Basicò e Novara di Sicilia, invasa da circa 250 millimetri di pioggia, una frana ha bloccato la strada in entrambi i sensi, evacuate diverse famiglie. Cimiteri e ville chiusi a Messina. Lungo la costa ionica tra i villaggi di Santa Margherita e Tremestieri, il mare ha raggiunto le abitazioni. L’evolversi dell’emergenza messinese è stata seguita dal presidente della Regione, Nello Musumeci, in contatto con il capo della Protezione civile Salvo Cocina. «La provincia messinese – ha detto Musumeci – è idrogeologicamente tra le più vulnerabili dell’isola Colpa della fragilità del territorio sì, ma anche dell’irresponsabilità dell’uomo Barca in difficoltà alle Eolie Alle Isole Eolie il mare forza 5 da sabato ha reso impossibili i collegamenti con Stromboli, Ginostra, Filicudi e Alicudi. Le mareggiate hanno invaso porti e strade delle sette isole. Disavventura in mare per tre turisti svedesi diretti alle Canarie che con la barca a vela si sono ritrovati nel mare in tempesta. Pur in difficoltà, sono riusciti a raggiungere il porto di Lipari. Rimarranno fermi nella banchina di Sottomonastero per la quarantena. Favara, un fiume di rifiuti Tragedia sfiorata nel centro di Agrigento per il crollo di una parte della scalinata di vicolo Galifi, nei pressi di piazza Ravanusella. Il viale delle Dune, a San Leone, trasformato in un fiume in piena. Favara, nel quartiere Giateddra, un grosso allagamento ha trascinato verso valle tutti i cumuli di spazzatura che avevano invaso il rione del centro storico dopo lo sciopero dei netturbini. vicolo Rana un balcone ha rischiato di crollare. Licata la protezione civile si è occupata degli alberi e dei cartelloni pubblicitari abbattuti dal vento soprattutto a Piano Bugiades. Il mare ha minacciato le abitazioni di Fondachello, idrovore in azione in corso Argentina e mezzi comunali tra Ribera e Cianciana per liberare le strade dai rami crollati. Favara. L’inondazione ha trascinato con anche i cumuli di rifiuti Le Isole Eolie Irraggiungibili Alicudi, Filicudi e Stromboli Disavventura per tre turisti i n barca a vela Terme Vigliatore. Necessario l’intervento dei vigili del fuoco e della Protezione civile Piove all’ospedale di Catania Allagato un reparto dell’ospedale San Marco di Librino, dove si è reso necessario aspirare l’acqua per mettere all’asciutto i pazienti. Sull’episodio stigmatizzato dal Codacons che ha annunciato un esposto in Procura, la direzione del Policlinico etneo ha però chiarito che l’infiltrazione è stata causata dal guasto di una valvola del sistema di climatizzazione e non dalla pioggia. Due frane nel Palermitano Disagi per due frane in provincia di Palermo, una sulla statale Palermo- nei pressi di Ponte Balletto tra San Cipirello e Camporeale, la seconda sulla strada statale che da Termini Imerese porta a Caccamo. Nessun ferito fortunatamente, ma la circolazione stradale è stata rallentata nelle prime ore del mattino, anche se poi la situazione è lentamente rientrata alla normalità. Nel capoluogo allagamenti si sono verificati a Mondello, nella zona di piazza Valdesi, viale Regina Elena e principe di Scalea, Partanna Mondello e in via Messina Marine, vicino all’ospedale Buccheri La Ferla. Chiusa al traffico una parte di via Imera. Partinico due auto hanno travolto un gregge di pecore, bloccando il traffico verso Alcamo. Alla vista degli animali gli automobilisti hanno frenato, ma sull’asfalto bagnato non sono riusciti ad arrestare la corsa. Grave incidente a Piazza Un incidente con tre feriti sulla statale 117 Bis, a sei chilometri da Piazza Armerina, è stato provocato da alcuni alberi crollati sulla strada. Due dei feriti non sono gravi, per il terzo invece è stato disposto il trasferimento con l’elisoccorso all’Ospedale Cannizzaro di Catania. vigili del fuoco sono intervenuti a Valguarnera per una struttura scoperchiata, mentre gli operai comunali hanno liberato dal fango diverse strade provinciali. L’albero di Natale piegato A Ragusa il vento ha piegato l’albero di Natale appena installato nella piazza di Ibla. Attivato inoltre il presidio operativo di Protezione civile. Oggi allerta gialla L’attenzione resterà alta anche oggi per possibili precipitazioni, livello di allerta gialla e rischio idrogeologico, soprattutto a Palermo e Agrigento. (*RISE*) (Hanno collaborato Luigi Ansaloni, Riccardo, Caccamo, Bartolino Leone e Concetta Rizzo)
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