Siccita’: Codacons, abuso Regione privare 1,5 mln romani di acqua
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fonte:
- AGI
(AGI) – Roma, 24 lug. – Lo stop al prelievo di acqua dal lago di Bracciano imposto ad Acea Ato 2 con decreto della Regione Lazio potrebbe configurarsi come un abuso di atti d’ufficio, perche’ significherebbe ledere un diritto dei consumatori, il diritto all’acqua. Lo dice il Codacons, preannunciando un esposto alla Procura di Roma nei confronti della Regione e del suo governatore Nicola Zingaretti con cui si chiede appunto di verificare la decisione in merito alla captazione dal lago.
“Privare 1,5 milioni di romani di un servizio primario come l’acqua addirittura per 8 ore al giorno configura una pesantissima lesione dei diritti dei consumatori – spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Questo perche’ gli utenti di Roma gia’ pagano un conto salato per le tante falle e perdite in condotti e tubature, con una dispersione d’acqua che nella sola capitale raggiunge quota 45% e, in base ai calcoli del Codacons, costa una media di 95 euro annui a famiglia sulle bollette idriche. A fronte di sprechi d’acqua immani i cui costi ricadono interamente sui consumatori, privare i cittadini del servizio idrico rappresenta una scelta inaccettabile, sulla quale la Procura dovra’ ora fare luce”. (AGI) Vic
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