14 Giugno 2008

“Siamo pronti alla mobilitazione d`estate“



NO Nessuna forma di protesta nei confronti del console americano presente ieri in città. “Ci prepariamo a mobilitazioni più serie“, spiega Olol Jackson del Presidio Permanente. “Noi comunque ci auguriamo che da qui al 1° luglio gli americani ci ripensino. Se invece non succederà, siamo preparati comunque. Nessuna sorpresa se l`invito di Variati a rinviare i lavori rimarrà inascoltato dagli Usa“. Il fronte del “no“ si prepara alla fatidica data del 1° luglio, giorno in cui l`aeroporto Dal Molin passerà sotto la giurisdizione statunitense con tutto ciò che ne dovrebbe conseguire in fatto di accelerazione dei lavori di costruzione della nuova base Usa. L`assemblea particolare della settimana scorsa, che aveva radunato varie anime del movimento per rinserrare i ranghi in vista delle prossime sfide, ha avuto come conseguenza una scaletta di appuntamenti ribattezzata dal Presidio Permanente “Campagna d`estate“. La stagione si prevede particolarmente calda e lunga visto che già sabato 21 giugno, giorno del solstizio, i “No Dal Molin“ torneranno ad invadere le vie della città con banchetti nei quartieri e l`invito a riempire i balconi con bandiere e striscioni. Il 26 giugno il “No Dal Molin“ torna in piazza dei Signori, a venti mesi esatti dall`ordine del giorno favorevole alla base Usa (era il 26 ottobre 2006, ndr). Il ritrovo stavolta sarà per “incitare“ chi ha promesso di approvare una delibera contraria. L`appuntamento è fissato per le 16 sotto i loggioni di Palazzo Trissino. Infine, la sera del 30 giugno, vigilia del momento della verità, ci sarà una mobilitazione per raggiungere i cancelli dell`ingresso militare del Dal Molin in viale Ferrrarin. L`obiettivo dei manifestanti sarà quello di impedire ai camion delle cooperative che si sono aggiudicate l`appalto di entrare nel cantiere. Preoccupato Germano Raniero di Rdb-Cub: “Vista l`opera della quale stiamo parlando, a muoversi dovrebbe essere tutto il movimento contro la guerra a livello nazionale. C`è da lottare più che da festeggiare. Ormai è certo: il 1° luglio si comincia. Chiaiano ci ha insegnato che la mobilitazione e la determinazione producono risultati contro cantieri e opere devastanti. Invitiamo il sindaco a mettere in atto tutte le iniziative amministrative, ordinanze, per impedire che i mezzi entrino al Dal Molin“. Fiducioso Giancarlo Albera del Coordinamento dei Comitati: “Continuo a credere che se una cosa non è voluta, non la si possa fare per forza solo perché così è stato deciso da qualcuno. E poi continuiamo a aspettare i documenti“. Il 18 giugno, giorno di una nuova udienza al Tar per il ricorso Codacons, forse la vicenda sarà più chiara.E.S.

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