8 Marzo 2011

“Siamo noi i primi a patire gli aumenti”

«Siamo noi i primi a patire gli aumenti»
 

I prezzi dei carburanti continuano inesorabilmente a salire. Nemmeno la forza dell’ Euro, che pure spesso ha fatto da calmiere, riesce in questi giorni a tenere sotto controllo la crescita dei prezzi, arrivati anche nell’ Isola a sfiorare la soglia di 1,6 euro per la benzina senza piombo. LA MAPPA «E’ una cosa spaventosa», racconta Maria Antonietta Serrau, che ieri pomeriggio ha fatto benzina al distributore IP di via Tuveri, accanto al Tribunale (la verde era a 1,572 euro ed il diesel a 1,467). «Prima un pieno di gasolio mi costava anche 48 euro, ora non pago mai meno di 53 euro. L’ impennata, più tre euro a pieno, l’ ho percepita in pochissimo tempo». E girando per la città, la sensazione è che i sentimenti degli automobilisti cagliaritani siano un misto tra sconforto e rassegnazione, da una parte, e rabbia dall’ altra. Per risparmiare bisogna ingegnarsi, facendo rifornimento da soli nei distributori automatici, dove il carburante costa meno. Un esempio? Ieri mattina all’ Agip di viale Marconi il servito indicava 1,499 euro per la verde e 1,395 per il gasolio; al "fai da te" 1,439 e 1,335 euro. Poco lontano, sempre in viale Marconi, la Q8 segnalava il gasolio a 1,356 e la verde a un euro e 356. Viaggiando verso Quartu, i prezzi sembrano leggermente più bassi, almeno per la benzina: la Esso di viale Marconi erogava ieri la verde a 1,449, mentre il diesel a 1,339. Ma se dall’ automatico si passa al servito, allora in viale Colombo a Quartu l’ Agip indicava i prezzi rispettivamente a 1,529 e 1,425 euro (diesel). Stessa strada, a distanza di pochi metri, altro Agip: la senza piombo era a 1,564 e il gasolio a 1,460 euro. GLI AUMENTI La prima a decidere gli aumenti, già dalla scorsa settimana, era stata l’ Eni, ma poi anche le altre compagnie hanno iniziato ad allinearsi ai nuovi listini. «Siamo noi i primi a soffrire per questi aumenti dovuti alla crisi internazionale», dice Antonello Pili, titolare dei distributori Agip di Piazza Deffenu e via Tuveri, portavoce della Federazione autonoma italiana benzinai (Faib di Confesercenti), «siamo in gravissima sofferenza: primo perché gli automobilisti risparmiano, secondo perché avendo un aggio fisso di 4 centesimi a litro, dobbiamo investire più soldi per l’ acquisto del carburante. Sui prezzi, poi, esiste un divario importante tra stazioni con gestore e quelle automatiche. Nel primo impianto, tra servito e "fai da te", si può risparmiare circa 4 centesimi a litro, mentre con quelle completamente robotizzate si arriva a ribassi di 9 o 10 centesimi. Ma queste ultime, esistono in Sardegna grazie a un vuoto normativo». LE PROTESTE E mentre consumatori e Casper (comitato contro le speculazioni e per il risparmio formato da Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori) chiedono al Governo il taglio delle accise di almeno 5 centesimi di euro per intervenire sugli aumenti, a Cagliari come in altre grandi città gli automobilisti protestano. Ieri all’ ora di pranzo, al Poetto, il distributore IP vendeva la benzina a 1,559 euro e il diesel a 1,455, mentre nel vicino Agip, nei pressi della caserma Monfenera, il cartello indicava un euro e 541 per la super e 1,437 per il gasolio, meglio che in viale Diaz dove l’ IP segnalava i prezzi a 1,570 (super) e 1,465 (diesel). Qualcosa si risparmia utilizzando il servizio automatico, anche in presenza del personale: nell’ Agip di piazza Deffenu la verde è a 1,544 e il diesel a 1,440 euro, mentre in viale la Playa (col fai da te) si rifornisce con 1,519 euro al litro e 1,415 per il gasolio.

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