4 Novembre 2004

«Siamo in balia di prezzi e truffe»

«Siamo in balia di prezzi e truffe» E Adiconsum apre altri sportelli


Il segretario Lanaro: «A Vicenza contro l?inflazione s?è fatto troppo poco»







È il momento delle associazioni che tutelano i consumatori. Perchè quando hanno finito di infilare le mani nelle tasche di lavoratori e pensionati le banche, le compagnie assicuratrici, i commercianti, gli enti locali, i gestori di acqua-luce-gas e via elencando, a rastrellare quel po? che è rimasto spesso ci pensano i truffatori, che possono vestire i panni di emittenti di bond inesigibili, di piazzisti di polizze vita-spazzatura, di distributori di prodotti da cassonetto. Attorno al sudatissimo portafoglio si aggirano nugoli di ?avvoltoi?, dai quali non è facile difendersi e ai quali è ancora più difficile far restituire il ?maltolto?.
Dunque è il momento delle associazioni dei consumatori e infatti Adiconsum della Cisl raddoppia (o quasi) perchè è aumentata la domanda di tutela. L?annuncio è stato dato ieri mattina durante il secondo congresso provincale, propedeutico a quello regionale che si terrà a metà novembre a Rovigo e prima tappa di avvicinamento a quello nazionale che è stato programmato per dicembre: agli ?sportelli? di Vicenza, Thiene e Schio, se ne aggiungeranno uno a Bassano e uno nel Basso Vicentino. Spiega Franca Porto segretaria provinciale del sindacato di contrà Piancoli: «Dobbiamo rafforzare la presenza sul territorio perchè è crescente la domanda di difesa: non solo dai piccoli raggiri, che sono tanti e in continuo aumento, ma anche da inflazione, aumenti dei prezzi e ritocchi tariffari ingiustificati. Per Adiconsum, attiva nel Vicentino dal 1999 e ora con più di 1200 soci questo secondo congresso è quello del rilancio».
E in apertura Renato Lanaro, segretario provinciale (poi riconfermato) dell?associazione, fa sul presente e sul futuro una relazione a trecentosessanta gradi. Con una immediata bocciatura per quelle sigle che improntano la loro azione più sulla denuncia o che addirittura, come il Codacons all?ultima tornata delle elezioni europee, hanno promosso un partito politico. Precisa: «Scelte nagative, perchè compromettono l?immagine e il ruolo dell?associazionismo tra consumatori nel suo insieme, introducono elementi di divisione e pregiudicano la possibilità di iniziative comunitarie. Noi invece anche oggi ribadiamo la nostra autonomia e indipendenza dai partiti politici e dal governo. Noi alla sola denuncia e alla demagogia contrapponiamo l?analisi, la proposta, il confronto, la lotta, gli accordi. Il consumatore vogliamo anche educarlo, affinchè con le proprie scelte sia un consumatore consapevole».
Non poteva mancare un?ampia finestra su euro, prezzi impazziti, tasse e tutti gli ?accidenti? che angustiano ogni giorno lavoratori e pensionati. Afferma infatti Lanaro: «L?Istat dice che l?inflazione è di circa il 2,5 per cento annuo, ma noi abbiamo continuamente denunciato che è ben tre volte superiore, negli ultimi due anni si è aggiunta la crisi del risparmio che ha coivolto importanti gruppi del nostro Paese ed ha portato alla luce numerose truffe ai danni dei piccoli risparmiatori, i continui tagli di risorse agli enti locali hanno comportato un aumento di tasse e tariffe dei servizi per cui il carico fiscale sulle famiglie non è diminuito, ma si è ulteriormente appesantito». Non poteva mancare un flash su banche e assicurazioni, che quando si parla di aumenti certamente non possono chiamarsi fuori. Precisa Lanaro «Manca una effettiva concorrenza, nonostante operino in questi settori ben 90 compagnie assicurative e circa 1000 istituti di credito. E proviamo a pensare cosa potrà accadere con la liberalizzazione nei settori di acqua, gas elettricità, dove gli operatori si contano sulle dita di una mano». Nè potevano essere sottaciute carenze legislative che vanno a scapito della possibilità dei consumatori di difendersi. Puntualizza Lanaro: «L?assenza dall?ordinamento delle ?azioni giudiziarie collettive? ha come conseguenza che furbizie, raggiri e truffe tendono ad ampliarsi, sia sul mercato dei beni di consumo, ma soprattutto in quello dei servizi. Chi le attua sa di restare impunito».
E rilevato che sia il Vicentino che Vicenza presentano tutte le caratteristiche e le problematiche enunciate nel quadro nazionale, il segretario provinciale di Adiconsum-Cisl conclude: «Le istituzioni ai vari livelli, escludendo la Camera di commercio, non hanno mai dimostrato una sensibilità ai problemi del cittadino consumatore. Nemmeno rispetto alla problematica dell?inflazione che è di forte attualità e gravità ci sono stati segnali di intessamento: a Vicenza gli unici momenti di attenzione sono stati l?istituzione della ?borsa della spesa? e l?avvio di un tavolo di costituzione di un osservatorio dei prezzi. Poco, perchè sulla perdita del potere di acquisto dei salari e delle pensioni oramai arrivata a livelli di elevata gravità, prima o poi qualcuno verrà a chiedercene conto».

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