16 Gennaio 2007

Siamo `campioni` nel perdere i punti patente

IL CASO Contravvenzioni e dolori Siamo `campioni` nel perdere i punti patente

Automobilisti indisciplinati, o forze dell`ordine dalla multa troppo facile? Per Modena la domanda è quasi di rigore, visto che, in base alla classifica pubblicata ieri da Il Sole 24 Ore, figuriamo al terzo posto in Italia con 107 punti detratti e 28 infrazioni ogni 100 patenti. Siamo preceduti solo da Ravenna e da Rimini. La media italiana è più bassa: 73,1 punti persi ogni 100 patenti, e 19,5 infrazioni. In compenso, i modenesi figurano fra i più `virtuosi` nel recuperare i punti persi. Oltre dieci patentati su cento sono tornati ai 20 punti iniziali per la buona guida, uno su cento (la media italiana è di 0.30) ha seguito un corso per riprendersi i punti persi. Ovviamente, interpretare la statistica non è facile in quanto le situazioni sono di carattere molto differente. Certo, scorrendo i dati, la prima impressione che si ottiene è che i modenesi siano poco corretti al volante. Spingono sull`acceleratore, magari passano col rosso, guidano telefonando al cellulare… E quindi perdono punti su punti. Ma possibile che, tanto per fare un esempio, Milano sia `solo` al 31° posto (85,6 punti persi ogni 100 patenti) e Napoli al 71° (65,1 punti persi)? Sono città molto più grandi e, si sa, non sono proprio un modello di traffico regolare. Ovviamente, le grandi città sono ai primi posti per numero `assoluto` di punti sottratti. Ma hanno anche un numero molto maggiore di patenti in circolazione. Quindi, in percentuale, Modena fa la figura della città più `cattiva`. E allora, forse Modena si piazza ai primi posti perché qui le infrazioni vengono punite con maggiore severità. Senza dubbio fra le cause che hanno contribuito a far balzare Modena in vetta alla classifica è stata l`introduzione del fotored. Al 30 settembre dello scorso anno, sono state ben 15.126 le contravvenzioni elevate agli incroci con occhio elettronico, contro le 11.413 del 2005. “ Siamo in una città dove il `grande fratello` ci fotografa continuamente e presto lo farà ancora di più, a volte in modo legittimo a volte no, come quando non mostra nella prima delle foto l`auto mentre supera la linea di arresto, ma alcuni metri dopo ? commenta Fabio Galli, responsabile del Codacons ?. Così non esiste certezza se l`automobilista, quando ha passato la linea bianca, aveva il semaforo rosso o no. Malgrado le sentenze del giudice di pace di Modena l`amministrazione comunale non ha mai tentato di apportare le modifiche necessarie affinché tali strumenti scattassero le foto come previsto dal decreto ministeriale“. “E che dire ? incalza Galli ? dei tanto usati velomatic, che fotografano gli eccessi di velocità? Qualche mese il giudice di pace di Pavullo ha accolto il ricorso di un automobilista sostenendo che la polizia municipale aveva usato uno strumento senza avere fornito la prova della funzionalità dello stesso. Ma quanti cittadini sono stati multati con quello stesso strumento e hanno pagato, rinunciando a fare ricorso? E mentre le casse delle amministrazioni si rimpinguano, sempre meno sono le pattuglie sulla strada“.

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