SIAE: CODACONS ‘VERTICI INDAGATI’, ENTE ‘E’ DISINFORMAZIONE’
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – ROMA, 24 OTT – Vertici Siae “indagati” dalla procura di Roma “per non aver voluto mostrare ai soci e al Codacons gli atti del Cda sull’investimento dell’ente in titoli Lehman Brothers”. Lo annuncia sul suo sito il Codacons, che a suo tempo aveva denunciato la vicenda alla magistratura. Ma la Società degli autori e degli editori replica, accusa il Codacons di “grave disinformazione” e si dice pronta a tutelarsi in sede legale: “ove risultasse vero che è stato avviato un procedimento nei confronti della Siae quest’ultima sarà di certo in grado di chiarire per tabulas la legittimità del proprio comportamento”. Secondo quanto pubblica l’associazione dei consumatori, il Gip del Tribunale di Roma Aldo Morgigni avrebbe disposto la restituzione degli atti al Pubblico Ministero Alberto Pioletti, “affinché lo stesso proceda ad iscrivere nel registro degli indagati Gaetano Blandini, Direttore Generale pro tempore della Siae”. Sempre secondo l’associazione, “la Siae ha sempre rifiutato di mostrare qualsiasi carta non solo al Codacons ma anche ai propri soci, nonostante una recente sentenza del Consiglio di Stato la obbligasse ad agire in tal senso. A seguito del reticente comportamento dell’ente la Procura della Repubblica di Roma, eseguendo l’ordine del Gip Aldo Morgigni, dovrà ora iscrivere nel registro degli indagati il Signor Gaetano Blandini, Direttore Generale pro tempore dell’Ente”. La Siae replica con una lunga nota nella quale, dopo aver ricordato che i fatti risalgono al 2003, quando “né il dg Blandini né l’attuale gestione commissariale erano in Siae”, smentisce che il Consiglio di Stato l’abbia obbligata a mostrare gli atti al Codacons: anzi, ribatte la Società, “l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato ha rigettato l’appello del Codacons e dell’altra associazione”. La Siae nega anche di essersi rifiutata di consegnare gli atti ai propri soci, cosa che sottolinea di avere fatto “il 14 maggio 2012 e poi ancora il 26 giugno 2012”. Con l’obiettivo della massima trasparenza, conclude la nota della Società degli autori e degli editori, “la Siae pubblicherà sul proprio sito le lettere di trasmissione della documentazione all’Avv. Carlo Rienzi e al Signor Stefano Valente, nonché la Sentenza del Consiglio di Stato”. (ANSA).
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