Si valuta il rinvio del decreto banche
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fonte:
- Corriere Adriatico
FABRIZIO ROMAGNOLI Jesi Un unico nuovo “decreto banche” nel quale inserire, insieme alla riforma delle Bcc e a nuove norme sul diritto fallimentare, anche le misure sulla garanzia che lo Stato venderà agli istituti di credito per agevolare lo smaltimento delle sofferenze e alcune nuove disposizioni per accelerare il recupero crediti. Lavorano al decreto ministeri e Palazzo Chigi ma se è ormai certo che le misure saranno presentate in un unico provvedimento non è però ancora detto che il testo arrivi, come era stato ipotizzato, già al Consiglio dei ministri in programma domani. Dell’ intero pacchetto si discuterà oggi anche in pre-consiglio dei ministri. E il ministro dell’ Economia Pier Carlo Padoan dovrebbe incontrare stamattina il presidente del Consiglio Matteo Renzi. Rientrerebbero nel decreto anche le norme sul diritto fallimentare che dovrebbero essere anticipate rispetto al disegno di legge delega complessivo di riordino della materia, presentato in ogni caso contestualmente. Sembrano destinate a transitare nel decreto, con un iter più veloce, specializzazione dei tribunali e norme sull’ albo dei curatori delle procedure concorsuali. Restano le rassicurazioni fornite al Codacons da Raffaele Cantone, presidente dell’ Autorità Anticorruzione, che ha parlato di decreti attuativi per il risarcimento degli obbligazionisti subordinati beffati dagli effetti del decreto salva-banche in arrivo entro quindici giorni. “Gli investitori che dimostreranno di essere stati imbrogliati con la sottoscrizione delle obbligazioni subordinate verranno immediatamente risarciti, i procedimenti relativi ai risparmiatori si chiuderanno entro un tempo massimo di due anni” le garanzie offerte da Cantone secondo quanto riferito dal Codacons. Nell’ incontro sarebbe anche stato confermato che i risparmiatori, anche nel caso in cui accettino gli indennizzi decisi con l’ arbitrato, potranno comunque avviare azioni di responsabilità per la parte residua degli investimenti. Domani intanto a Jesi è la giornata dell’ audizione dei parlamentari del territorio da parte della Commissione di studio istituita su Banca Marche dal Consiglio comunale. Al momento sembrano aver dato disponibilità alla presenza Piergiorgio Carrescia e Emanuele Lodolini (Pd). Lunedì tocca all’ attuale Ad di Nuova Banca Marche Luciano Goffi, il 18 febbraio a presidente e vice presidenti dell’ ultimo Cda della vecchia Bm, Costa, Ambrosini e Tardioli. La Commissione sta lavorando alla stesura dei quesiti da sottoporre a Bankitalia. Le domande riguarderanno fra gli altri l’ esistenza o meno di una corrispondenza fra la sottoscrizione da parte degli investitori di azioni e obbligazioni subordinate Banca Marche da un lato e dall’ altro l’ erogazione a loro favore di finanziamenti da parte dell’ istituto di credito. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
fabrizio romagnoli
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