14 Dicembre 2012

Si va verso l’ election day col Lazio

Si va verso l’ election day col Lazio
 

DA MILANO DAVIDE RE Anche le elezioni regionali in Lazio si terranno nell’ election day con le Politiche, insieme alle Regionali in Lombardia e Molise. Lo ha assicurato ieri il ministro dell’ Interno, Annamaria Cancellieri, che in serata ha risposto pure all’ invito del capo dello Stato, Giorgio Napolitano, il quale nel pomeriggio aveva inviato una lettera al premier Mario Monti chiedendogli un decreto, che agevolasse la raccolta delle firme per le liste elettorali. «Ci stiamo lavorando, stiamo studiando» come fare, ha assicurato il ministro. «Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano – certifica una nota del Quirinale – ha inviato una lettera a Monti per sollecitare l’ urgente adozione delle disposizioni necessarie per un rapido espletamento degli adempimenti di competenza degli uffici amministrativi e al fine di agevolare le forze politiche nella raccolta delle firme per il deposito dei simboli e delle candidature». Un’ iniziativa quella del Colle, che ha raccolto un consenso bipartisan fra le forze politiche più piccole, che potrebbero, appunto, avere delle difficoltà nelle pratiche, visti i tempi rapidi del voto. «Bene Napolitano», ha detto il leader della Destra, Francesco Storace e anche il Pdci ha applaudito all’ invito del Colle al governo. Ieri mattina, l’ avvocato Gianluigi Pellegrino, per conto del Movimento del cittadino, aveva rinunciato agli effetti del provvedimento che fissava al 3-4 febbraio la data per il voto regionale in Lazio, chiedendo contestualmente al Tar di prenderne atto. Questa iniziativa di fatto ha innescato un processo a cascata, consentendo al governo di percorrere la strada dell’ election day. Anche se restano in agenda per il 18 dicembre alla Camera di consiglio del Tar del Lazio, altre due istanze. La prima riguarda la richiesta del Codacons che chiede formalmente l’ accorpamento in un’ unica data di politiche e regionali, ovvero il tanto auspicato election day. La seconda interessa sempre il voto nel Lazio, ma rappresenta una partita parallela, ovvero la composizione del Consiglio regionale. La Camera di consiglio infatti dovrà decidere sul ricorso con il quale Radicali, Movimento cittadini e lavoratori e Socialisti riformisti, hanno impugnato il decreto del governatore Renata Polverini che fissa in 50 (oltre al presidente) il numero dei membri del Consiglio da eleggere. © RIPRODUZIONE RISERVATA Ritirata la richiesta al Tar regionale Napolitano: «Il governo agevoli la raccolta firme» Cancellieri: «Stiamo lavorando a un decreto» Il ministro Cancellieri il caso.

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