2 Marzo 2007

Si uccide dopo avere perso una fortuna al videopoker

Si uccide dopo avere perso una fortuna al videopoker
Con le mani legate si è gettato nelle acque del porto di Trapani

MARSALA II Quel gioco con i videopoker era diventato per lui una vera e propria ossessione. Una mania incontrollabile che lo aveva portato quasi sul lastrico. Per questo un pescatore di 55 anni si è suicidato, in preda alla disperazione per le forti perdite: quelle macchinette avevano contribuito a mettere in crisi il suo bilancio familiare. L`episodio risale ad alcuni giorni fa, ma solo ieri è stato spiegato il movente di quel gesto. Il cadavere del pescatore fu trovato nelle acque del porto di Marsala, con le mani legate davanti e nelle tasche dei pesi utilizzati come zavorra. I carabinieri di Marsala hanno condotto un`indagine per contrastare il fenomeno dei videopoker illegali. L`inchiesta ha portato alla denuncia per gioco d`azzardo e truffa informatica, di 34 gestori di sale giochi e circoli ricreativi e al sequestro di un internetpoint con sala scommesse e di 27 macchinette videopoker, in alcune delle quali erano anche nascoste diverse dosi di cocaina. è stato proprio il figlio del pescatore a raccontare ai carabinieri che il padre aveva perduto consistenti somme di denaro giocando con quelle che ha definito “macchinette infernali“. Secondo gli investigatori, il gioco d`azzardo, per gli aspetti psicologici che comporta, è una minaccia soprattutto per la popolazione giovanile. “è questa spiega il comandante dei carabinieri di Trapani la fascia d`età più esposta a questo rischio. La presenza nelle sale da gioco di minori assieme a pregiudicati è una miscela particolarmente pericolosa “. Per il criminologo Vincenzo Savatteri, direttore dell`Osservatorio del gioco d`azzardo patologico di Trapani “i casi patologici di compulsione da gioco d`azzardo accertati in provincia di Trapani rappresentano almeno il 15 per cento della popolazione, tra cui molti adolescenti “. Secondo il dirigente dell`Ausl, inoltre, “il giocatore di video poker sviluppa, in alcuni casi, un`aggressività che è simile a quella derivante dall`uso di cocaina “. Una tesi condivisa anche dal Codacons: il segretario nazionale, Francesco Tanasi, chiede al Governo di proibire tutti i videogiochi d`azzardo: “Non si può permettere che gente senza scrupoli speculi sulla vita della gente, portando famiglie alla rovina e troppe persone alla depressione. Bisogna fermare questo meccanismo subdolo di assuefazione, che come le droghe distrugge delle vite“. Una “malattia“ Il videopoker, una vera e propria droga.

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