3 Settembre 2014

Si torna sui banchi “mazzata” da 700 euro

Si torna sui banchi “mazzata” da 700 euro

L’ allarme del
Codacons: ecco quanto si spenderà tra libri e cancelleria via libera del
ministero all’ adozione di testi digitali o autoprodottiscuola.

Il nuovo anno scolastico è iniziato ufficialmente lunedì e la prima campanella suonerà lunedì 15 settembre. Questo è dunque il momento dei preparativi. E, in alcuni casi, anche delle brutte sorprese. Come nel caso del caro-libri, per il quale il Codacons lancia l’ allarme. «Ogni famiglia – osserva il coordinamento che difende i consumatori – spende oltre 700 euro per mandare il figlio a scuola. Una mazzata che si ripercuoterà sui consumi». Intanto il ministero punta su digitale e autoproduzione per ridurre i costi. Stando alle stime del Codacons, soltanto il corredo scolastico comporterà un maggior esborso di circa il 2 per cento rispetto al 2013, per l’ acquisto di penne, diari, quaderni, zaini e astucci. Insomma, nonostante si parli di deflazione, l’ economia reale continua a galoppare. «Una famiglia deve mettere in conto una spesa annua compresa tra i 450 e i 490 euro a studente – spiega l’ associazione -, cui va aggiunto un costo medio tra i 300 e i 350 euro per i testi scolastici a seconda della scuola e del livello di istruzione». Per un totale compreso tra i 750 e gli 840 euro, ma che può anche raggiungere i 1.100 euro a studente. «Il ministero dell’ istruzione deve intervenire per contenere la spesa delle famiglie e impedire i rincari dei testi scolastici e lo sforamento dei tetti massimi fissati dallo stesso dicastero – tuona il presidente del Codacons Carlo Rienzi -. La stangata che attende gli italiani sul fronte della scuola minerà i consumi in altri settori, perché le famiglie sempre più in difficoltà saranno costrette a rinunciare ad altri acquisti per mandare i figli a scuola, con evidenti danni per il commercio e l’ economia nazionale». Nella scuola dell’ obbligo il salasso è contenuto dallo strumento del comodato gratuito. E quest’ anno la Regione per aiutare mamme e papà ha stanziato 2,5 milioni di euro, di cui 1,1 per la provincia di Udine. La misura massima dei contributi è fissata a 175 euro per ogni alunno nella prima classe della scuola secondaria di primo grado, 100 euro per seconda e terza classe della scuola secondaria di primo grado, 200 euro nella prima classe della scuola secondaria di secondo grado e 125 euro nella seconda classe della scuola secondaria di secondo grado. Per ridurre le spese, il ministero punta sui testi digitali e autoprodotti dalle scuole. Per la prima volta l’ adozione dei libri diventa facoltativa. I collegi dei docenti potranno quindi scegliere anche strumenti alternativi, purché coerenti con i programmi e con i limiti di spesa stabiliti per legge e le scuole potranno predisporre in proprio materiale didattico digitale da usare al posto dei libri di testo. Nel corso dell’ anno scolastico i contenuti prodotti dagli istituti saranno acquisiti dal Miur che li renderà disponibili a tutte le scuole italiane. Insegnanti e dirigenti saranno coinvolti per la prima volta in un’ opera collettiva di elaborazione di strumenti per la didattica che avrà la scuola stessa come protagonista. Da quest’ anno scolastico comincia anche l’ inserimento massiccio di libri in formato misto (digitale-cartaceo) e totalmente digitale. Per coniugare l’ esigenza di risparmio delle famiglie con la possibilità per i docenti di fare nuove adozioni sono previste riduzioni dei tetti di spesa per le classi iniziali della scuola secondaria di I e II grado e le terze superiori del 10 per cento se tutti i libri sono di nuova adozione in formato misto e del 30 per cento se sono tutti digitali. I testi consigliati potranno essere inseriti in lista solo se monografici o di approfondimento. Michela Zanutto ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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