14 Aprile 2019

Si teme il “baratto” tra Iva e flat tax  Codacons: 1.200 euro il costo per famiglia

Alessia Tagliacozzo ROMA – Si attendono da domani le prime risposte a chi ha chiesto il reddito di cittadinanza entro marzo, mentre si profila un utilizzo di risorse quest’ anno inferiore allo stanziamento previsto nel Decretone. Il vice presidente del Consiglio Luigi Di Maio ha detto che non si raggiungerà il 100% delle richieste previste e che probabilmente avanzeranno «centinaia di milioni», risorse da destinare ad agevolazioni per le famiglie con figli. Intanto, però, cresce la protesta contro l’ ipotesi di aumento dell’ Iva dal 2020 con il Codacons che sostiene che il passaggio dal 22 al 26,5% (nel 2021, mentre nel 2020 dovrebbe essere al 25%) costerebbe 1.200 euro a famiglia. Ma il ministro dell’ Economia, Giovanni Tria da Washington ricorda che «per l’ anno in corso aumento Iva è stato evitato, ora ci metteremo al lavoro per perseguire obiettivi compatibili. Ciò dipenderà anche dalla spesa per le misure già prese». Per il 2019 sono stati stanziati per il reddito 5,62 miliardi (che salgono a 5,89 se si tiene conto anche delle risorse per il Rei in vigore per i primi mesi dell’ anno) che saliranno a 7,1 nel 2020. Le domande arrivate all’ Inps attraverso i vari canali nel primo mese di avvio della misura di contrasto alla povertà introdotta dal Governo gialloverde sono state oltre 800.000 ma è probabile che una parte rilevante sarà rigettata per mancanza dei requisiti. Può essere però che la percentuale di domande respinte sia inferiore a quella del Rei (circa il 50%) a fronte degli annunci sui controlli e le sanzioni da comminare ai cosiddetti furbetti. Le prime risposte quindi sono attese da domani mentre entro la fine del mese, o all’ inizio di maggio, sono previsti i primi pagamenti. Sarà infatti necessario una volta avuto l’ ok dall’ Inps fare un passaggio alle Poste che predisporrà la carta Rdc sui quali saranno caricati i soldi per il beneficio. Appaiono invece più lunghi i tempi della seconda fase della misura ovvero l’ inserimento al lavoro dei beneficiari del reddito non occupati. Governo e Regioni hanno raggiunto un accordo tecnico sul ruolo dei navigator (mercoledì 17 dovrebbe esserci il via libera dalla Conferenza Stato Regioni)e a breve dovrebbe essere pubblicato il bando con i requisiti per far parte delle 3.000 persone che dovranno fare assistenza tecnica ai centri per l’ impiego. Per martedì invece è attesa la scelta della società che organizzerà la selezione per la quale sono attesi fino a 100.000 candidati. Prova con test che dovrebbe tenersi entro luglio. Mentre si discute su come far ripartire il Paese e su quali dovrebbero essere le politiche che non penalizzino il lavoro (l’ Italia è tra i paesi Ocse con il più alto cuneo fiscale) la Confesercenti lancia l’ allarme sul possibile «baratto» tra introduzione della flat tax e aumento dell’ Iva, affermando che rischia di essere uno scambio che danneggia le famiglie per circa 8 miliardi con vantaggi solo per le Casse dell’ Erario. Queste infatti – denuncia l’ Associazione – introiterebbero 27,5 miliardi dall’ aumento dell’ Iva a fronte di circa 15 miliardi da mancate entrate per la Flat Tax. Sulla stessa linea la Confcommercio che conferma che il disinnesco delle clausole Iva deve essere la priorità del Governo.

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