28 Agosto 2002

Si spacca il fronte dei consumatori

Tariffe / Sull`incontro convocato dal ministro Marzano

Si spacca il fronte dei consumatori

ROMA ?- È spaccato il fronte dei consumatori sull`incontro convocato dal ministro delle Attività produttive Antonio Marzano il 4 settembre prossimo sul ?caro-prezzi? con il Consiglio nazionale consumatori utenti (Cncu). Le tre associazioni dell`Intesa dei consumatori che rientrano nel Cncu, ha fatto notare il ministero, si sono autoescluse ponendo la condizione che vi avrebbero partecipato solo se fosse stato presente Silvio Berlusconi. Ma il presidente del consiglio non ci sarà perchè il Cncu è presieduto da Marzano, ed è lui che convoca le riunioni. E questa non è una riunione politica, è stato osservato al ministero. Hanno assicurato la partecipazione, invece, le rimanenti dieci associazioni, di cui otto rientrano nella «Coalizione dei consumatori». Quest`ultima, infatti, non ha pregiudizi e ha accolto con soddisfazione una riunione chiesta da tempo. Le tre associazioni dell`Intesa (Adoc, Codacons e Federconsumatori mentre la quarta, Adusbef, non rientra nel Cncu) avevano chiesto che all`incontro partecipasse il presidente del consiglio perchè «si è pubblicamente impegnato sull`argomento». Dunque, l`Intesa ha rotto il fronte dei consumatori confermando anche lo sciopero dei consumi indetto per il 12 settembre. Uno sciopero a cui, invece, non aderirà la Coalizione dei consumatori (Adiconsum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Lega consumatori Acli, Movimento difesa del cittadino, Movimento consumatori, Unione nazionale consumatori) spiegando che è «una decisione unilaterale delle associazioni dell`Intesa senza alcun confronto con le altre associazioni». La Coalizione, comunque, minaccia iniziative di lotta solo se l`incontro con Marzano dovesse essere inconcludente.

RC AUTO ? Gli assicuratori si difendono: se le tariffe Rc auto aumentano non è colpa delle compagnie, ma di una riforma che tarda a venire. Anzi, la colpa del caro-polizza è dell`inerzia parlamentare che ha da tempo bloccato la riforma del settore. E` la risposta dell`Ania dopo le ultime polemiche sulla ?salatissima? Rc-auto che hanno portato il presidente della Commissione Attività Produttive del Senato, Francesco Pontone, ad annunciare l`avvio di una commissione d`indagine, con tanto di via libera del presidente Pera. All`indomani dell`aut-aut del ministro delle Attività Produttive, Antonio Marzano («riforma subito o decreto legge»), per calmierare le tariffe, l`associazione presieduta da Alfonso Desiata è tornata soprattutto ad insistere sulla necessità di una riforma «immediata» (il testo di legge è fermo in Parlamento da 7 mesi), l`unica strada – ripetono le compagnie – in grado di stabilizzare i premi Rc auto. Per farlo, sostengono gli assicuratori, «bisogna incidere sul numero e sul costo dei sinistri», e non c`è altra strada che quella di «approvare rapidamente la riforma sulla Rc auto in discussione in Parlamento».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this