Si scatena la corsa al blocca-prezzi
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fonte:
- Il Gazzettino
«Bloccare i prezzi non basta più, occorre una loro sensibile riduzione per salvare il potere d`acquisto delle famiglie»: l`Intesa consumatori commenta così l`iniziativa di Confesercenti, «Spesa amica», la nuova campagna anti-inflazione con la quale la confederazione ha individuato 45 prodotti, prevalentemente alimentari, che faranno da traccia di riferimento per le sue organizzazioni territoriali per deciderne il blocco dei prezzi per gli acquisti correnti e i prodotti di tutti i giorni fino al 31 dicembre. La Confesercenti conta, in questo modo, di proteggere, almeno fino a Natale, le tasche dei consumatori italiani, sempre più in difficoltà e per cercare di dare loro «fiducia rispetto alle incertezze del futuro», come assicura il presidente, Marco Venturi. Confesercenti vuole però, contemporaneamente, «spezzare le armonie strumentali tra governo e grande distribuzione che hanno il solo intento di favorire gli ipermercati. Per dire no a questo blitz e per impedire che le grandi catene facciano la parte dell`asso pigliatutto – dice Venturi – la Confesercenti si mobiliterà in tutte le città italiane per chiedere ai presidenti delle Regioni ed ai sindaci di favorire una giusta e diffusa presenza di piccole e medie imprese commerciali, anche attraverso la costituzione di centri commerciali naturali e di piccoli centri commerciali urbani».
L`Intesa consumatori invita invece a ricalcare il modello francese, «che sta dando buoni frutti e sta aiutando in maniera concreta i consumatori», e ricorda l`appuntamento del 16 settembre, giornata di sciopero della spesa per la quale è stato coniato lo slogan «Prezzi alti? No cumprà!», diffuso via sms per pubblicizzare l`iniziativa. Per quel giorno annunciano battaglia anche altre nove associazioni dei consumatori (Adiconsum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento difesa del cittadino, Unione nazionale consumatori e Altroconsumo) che si preparano al boicottaggio di distributori di benzina, negozi, ristoranti, pizzerie e professionisti che hanno attuato aumenti speculativi.
Il presidente della Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi, propone intanto la costituzione di un organismo permanente per bloccare i rincari e dare stabilità al mercato, partendo dalla premessa che «serve un patto tra tutti i soggetti della filiera, i consumatori, il governo e gli enti locali». Il suo parere è, infatti, che sul problema dei prezzi si continui a fare «solo demagogia, con proposte bizzarre, stravaganti e fantasia che hanno come unico scopo quello di creare confusione. Finiamola con le amenità – dice – e cerchiamo invece di creare le giuste premesse per affrontare e risolvere con responsabilità una questione che ormai è divenuta una drammatica emergenza nazionale». In altri termini, aggiunge il numero uno della Cia, «è giunto il momento di trovare soluzioni credibili e condivise contro il carovita e le speculazioni e non limitarsi a proposte che lasciano perplessi, che molte volte sono cose già viste e che risultano spesso irrealizzabili».
Nel frattempo continua la crisi dei consumi. Il mese di agosto ha infatti segnato un ulteriore rallentamento nelle vendite, come emerge dalla periodica ricerca ACNielsen, secondo la quale le vendite realizzate hanno segnato una flessione del 3,2 per cento rispetto allo stesso mese del 2003. Lo studio è stato condotto su oltre 3.000 punti vendita appartenenti a diverse tipologie, cioé presso ipermercati, supermercati, libero servizio e discount. Particolarmente accentuata la flessione dei supermercati, con un decremento del 4,9 per cento, mentre hanno tenuto i discount, anche se con un significativo rallentamento rispetto ai mesi precedenti. Sul fronte dei prezzi si registra una frenata, anche per effetto di un continuo e crescente ricorso alle offerte promozionali.
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