13 Gennaio 2013

Si rompe uno scambio treno fermo nel tunnel

Si rompe uno scambio treno fermo nel tunnel

        

di NICOLA PALMA ? MILANO ? BLOCCATI per più di mezz’ ora in galleria. Nel tunnel tra le stazioni di Garibaldi e Centrale. Il treno 23015, partito da Varese alle 8.43 con destinazione Treviglio, è arrivato con 29 minuti di ritardo sulla tabella di marcia. Il motivo? Un guasto allo scambio-binari di Lancetti, crocevia del Passante ferroviario per le linee S1, S2, S5, S6 e S13. Un guaio tecnico che ha tenuto al lavoro gli addetti di Rfi per una quarantina di minuti, tra le 10 e le 10.40 di ieri mattina. Dodici i convogli Trenord rallentati in quel lasso di tempo. Tra questi, anche il Varese-Treviglio, che ha subìto i disagi più consistenti. Infatti, se gli altri mezzi sono riusciti a fermarsi negli scali intermedi in attesa del via libera, il 23015 si è fermato, non potendo più andare né avanti né indietro, sotto la città: attimi di panico tra i passeggeri. Uno in particolare, spiegano da Trenord, avrebbe improvvidamente azionato la porta d’ emergenza, creando così ulteriori problemi al ripristino della regolare circolazione: l’ apertura forzata ha fatto scattare la procedura d’ ordinanza, rendendo necessario un intervento supplementare per ripristinare le adeguate condizioni di sicurezza. Poco prima delle 11, la situazione è rientrata nella normalità: il convoglio rimasto imbottigliato nel tunnel è riuscito a riprendere la sua marcia, approdando a Treviglio alle 11.19 anziché alle 10.50 (recuperando 6 minuti durante il tragitto). Niente di grave. Non ditelo ai viaggiatori, alle prese con l’ ennesima disavventura di inizio 2013. Prima il furto di rame tra Albizzate e Gallarate del 10 gennaio, che ha provocato un guasto al sistema di distanziamento dei treni lungo la direttrice Milano-Varese: a farne le spese, più di dieci corse, che hanno accumulato ritardi medi tra i 15 e i 20 minuti. Il giorno dopo, altro problema alle centraline che regolano la circolazione alla stazione di Rogoredo: circa venti treni tra le 7 e le 7.20 hanno dovuto attendere in banchina la riparazione delle apparecchiature; ancora da accertare se si sia trattato di un guasto tecnico o piuttosto di un atto vandalico. INTANTO, si continua a parlare della settimana da incubo tra il 9 e il 15 dicembre scorsi, con centinaia di migliaia di pendolari alle prese con il crac del software spagnolo Goal Rail, adottato (e subito sostituito) per la gestione informatizzata dei turni del personale. Trenord ha annunciato che i bonus per gli utenti scatteranno da febbraio, con un mese d’ anticipo rispetto alle regole dettate dal contratto di servizio con Regione Lombardia e senza escludere alcuna tratta: bonus del 25% su tutti gli abbonamenti ordinari (mensili e TrenoMilano) e del 10% sul costo di un mese per tutti gli abbonamenti annuali; previsti pure rimborsi del 25% per i titoli di viaggio integrati, abbonamenti settimanali e corse singole, e viaggi gratis (incluso un accompagnatore) in tutti i weekend di marzo, aprile e maggio prossimi. «Non basta», sostiene Agostino Alloni, consigliere del Partito democratico di stanza al Pirellone. «Trenord e Regione hanno accolto parzialmente la nostra istanza ? fa sapere l’ esponente del Pd ?. Avevamo chiesto un impegno maggiore da parte dell’ azienda, concedendo un abbonamento gratuito per un mese. Le misure intraprese da Trenord sono comunque un segnale». Ora, però, «va trovata la soluzione per dare il bonus anche agli oltre 13.400 abbonati mensili di ?Io viaggio? in Lombardia, che sono esclusi dal provvedimento. Ci auguriamo che l’ azienda non faccia distinzioni tra abbonati: sarebbe assurdo! Si estenda quindi il bonus anche a loro». Ancora più tranchant la presa di posizione di Marco Maria Donzelli: «No all’ elemosina», attacca il presidente del Codacons, che ha lanciato una class action contro l’ azienda trasporti. [email protected]
        

 
        

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