4 Gennaio 2010

Si riparla del test per h1n1, ma stavolta davanti al tribunale

 

Nel post del 10 nov 2009 avevamo sollevato molti dubbi e perplessità sulla vendita del test contro l’ h1n1 , l’ ego test , per l’ esattezza, pubblicizzato tra l’ altro e messo in commercio prorpio in un momento di panico collettivo, quando noi cittadini siamo più vulnerabili a lasciarsi ingannare da inattendibili ed improbabili test che evidenzino l’ influenza A. Dubbi confermati anche dall’ indagine di Altroconsumo. Oggi si apprende che il Codacons ha intrapreso la sua seconda ‘ class action’ , dopo quella contro le banche per le commissioni applicate, proprio verso questo test. La class action , ricordo, è un’ azione collettiva per il risarcimento danni . E’ uno strumento entrato in vigore ora con l’ anno nuovo e già la seconda azione si rivolge a tutela della salute. L’ azione in particolare è rivolta contro la Società che ha ideato e distribuito il prodotto . Di seguito il comunicato di Carlo Rienzi , Presidente del Codacons: Caro consumatore, il Codacons ha presentato, avanti il Tribunale di Milano, un’ altra class action , resa possibile dal nuovo articolo 140 bis del Codice del Consumo. (…) E’ stata citata in giudizio , avanti il Tribunale di Milano, la VODEN MEDICAL INSTRUMENTS SPA , ideatrice e distributrice del test "EGO TEST FLU", che permetterebbe la rilevazione, fai da te, della presenza dell’ influenza A e B, compresa quella suina e aviaria. Peccato che il Vice Ministro del Welfare , Fazio , come riportato da tutti gli organi di stampa, abbia dichiarato che " i test a casa non servono a niente , l’ unica diagnosi affidabile è quella del medico . Mentre la società distributrice afferma che il test sarebbe pratico, semplice e sicuro , e che vanterebbe una sensibilita’ del 99,1% , tecnici del Ministero dichiarano che il test " ha una scarsa sensibilità rispetto agli esami di tipo molecolare , il che comporta un rischio non indifferente di incorrere in falsi negativi…omissis… per questo motivo non sono raccomandati . D’ altra parte, molte farmacie hanno rifiutato la commercializzazione del test , come affermato sugli organi di stampa dal Presidente di Federfarma Lazio: le cooperative di farmacisti del Lazio non lo hanno acquistato . Non vogliamo vendere ai clienti prodotti illusori. Di qui la class action notificata al Tribunale di Milano. La nuova legge sulla class action, art. 140 bis del Codice del Consumo , prevede che ora i giudici dovranno valutarne l’ ammissibilità . In caso positivo, sara’ possibile l’ adesione per tutti coloro che hanno acquistato questo test , per ottenere la restituzione dei soldi pagati. Intanto, e’ possibile, cliccando sul seguente link http://www.termilcons.net/index.php?pagina=page_publicForm&idForm=38&css=1 e compilando i campi indicati, essere informato da noi su tutti gli sviluppi di questa azione e, in caso di valutazione di ammissibilità positiva da parte dei Giudici, sulle modalita’ di adesione a questa class action. Meno male che la maggior parte dei farmacisti , aggiungo io, si è rifiutata di vendere tale test , anche se ho persanalmente constatato nella zone dove abito che qualcuno lo ha pubblicizzato, eccome. Ma si sa, le eccezioni che confermano la regola esistono sempre.

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