Si può ben capire allora il motivo delle segrete manovre
-
fonte:
- Il Gazzettino
Si può ben capire allora il motivo delle segrete manovre per recuperare almeno un paio di consensi, al fine di giungere indenne al termine del mandato.
In teoria (ma teniamo bene a mente che la politica non è una scienza esatta) non ci sarebbe margine di salvataggio. In pratica invece (e qui interviene il bello della vicenda) un paio di consiglieri, mostratisi fino a ieri acerrimi nemici dell`amministrazione, da qualche tempo si sono messi a flirtrare con il sindaco. Ma che volete farci: l`uomo è per natura un animale politico.
E la prova di come il politico-animale può mettersi a saltare da un campo all`altro cambiando direzione, nonostante il consenso dei cittadini-elettori avesse indicato una strada ben precisa da seguire, sono proprio le considerazioni rese pubblicamente in ambiente istituzionale, come è un consiglio comunale.
Bene. Per non andare troppo a ritroso nel tempo (ma pur sempre, ahinoi, un periodo sufficiente per far dimenticare alla gente quanto detto), non più tardi del marzo 2003, all`indomani della sua espulsione dal partito dei Verdi, il consigliere Mauro Donolato ebbe a dipingere, a margine del voto contrario al bilancio, l`ufficio del Gabinetto del sindaco “come un luogo di potere autonomo capace di generare spese doppie“. E qualche giorno più tardi, appellandosi alla sua formazione ambientalista ed alla elezione tra i Verdi, sostenne la ferma contrarietà alla cementificazione della città, e ciò addirittura dal `99. Tanto da arrivare al termine di innumerevoli allarmi lanciati a difesa dell`ambiente, a farsi portavoce recentemente (si era a maggio di quest`anno, alla vigilia delle elezioni europee) della lista Consumatori-Codacons; mostrando il suo rinnovato impegno verde con la raccolta di firme contro “il raddoppio dell`Aliper, la realizzazione di grandi opere viarie prive della valutazione di impatto ambientale, la devastazione della zona rurale nord e dell`edilizia privata e pubblica esclusivamente speculativa“. In altre parole, una messa al bando della “summa“ dell`attuale amministrazione comunale.
Oggi lo stesso consigliere senza nemmeno tanto cospargersi il capo di cenere, rivede le sue posizioni. In cambio di che? Ma di una poltrona ovviamente: si parla di un assessorato, ma solo dal prossimo anno (Chiara Rossin consigliere dei Verdi permettendo).
E non ce ne voglia l`altro predestinato puntellatore, il consigliere Paolo Gruppo dell`Udc, se ricordiamo (sono i fatti) che appena sette mesi fa motivando il suo voto contrario al bilancio dell`amministrazione Ponchio, rilevava come “alcune questioni importanti restano irrisolte: tra cui l`istituzione di una commissione tecnica, di un piano della residenza, dello sviluppo delle zone periferiche, dell`abbandono dei 5 prestigiosi hotels ancora chiusi, della viabilità del bacino euganeo, dei problemi della famiglia e delle giovani coppie“. Insomma una bocciatura su tutto il fronte.
Ma come detto, la politica non è una scienza esatta, anzi è l`arte di impedire alla gente di occuparsi di ciò che li riguarda (ma fino a quando?). E allora che ci sarà mai di tanto scandaloso se l`Udc, partito al governo con il centrodestra, si mette a puntellare un`amministrazione locale di centrosinistra? In fin dei conti si tratta solamente di aggiustare la mira sugli obiettivi prefissati ad inizio legislatura. Con buona pace dei propri elettori.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
