6 Agosto 2002

«Si poteva chiudere prima…»

Il presidente del Comitato Organizzatore: «Si poteva chiudere prima…». Comunque niente concorso a Natale, in forse anche il 2003

E alla fine la sezione civile del tribunale di Rovereto diede ragione al comitato organizzatore. Si è risolta così, dopo mesi e mesi di udienze in un´aula di giustizia e anche di scontri verbali pubblici, la lunga vicenda del concorso Natale Rivano-Arcense 2000-2001, inficiato a suo tempo per quei 20mila tagliandi che non avrebbero mai potuto vincere e che invece vennero inseriti assieme agli altri regolarmente distribuiti nei negozi che facevano parte del circuito.
La sentenza che ha dato torto agli «Esclusi» e ragione al comitato organizzatore è stata emessa in questi giorni. La dottoressa Maria Teresa Canzi ha respinto le richieste dei ricorrenti (rappresentati in giudizio dall´avvocato Gloria Canestrini) evidenziando una «carenza di legittimazione attiva» nel caso specifico da parte del Codacons, il comitato difesa consumatori, e bocciando la richiesta danni dei sette componenti del Comitato Esclusi. Come e perchè il giudice civile sia arrivato a questa decisione lo si capirà meglio leggendo le motivazioni della sentenza, motivazioni che saranno rese note tra qualche mese. Il Comitato Esclusi, e lo stesso Codacons, hanno comunque sempre la possibilità di ricorrere in appello e poi eventualmente in Cassazione contro questa sentenza. Vedremo se lo faranno.
Franco Gamba, presidente dei commercianti rivani, è ovviamente contento ma allo stesso dispiaciuto. «Contento perchè la vicenda si è chiusa positivamente per noi. Contento per il mio consiglio d´amministrazione, per i miei colleghi che hanno partecipato all´organizzazione di questo appuntamento e che in questo anno e mezzo hanno dovuto subire molte critiche. Dispiaciuto perchè si poteva chiudere subito la questione, devolvendo gli 8 milioni in beneficienza e compensando le spese. Noi in questo senso abbiamo dimostrato sempre la massima disponibilità. Lo dico senza voler fare polemica ma per dovere di cronaca». Il Tribunale ha quindi dato ragione al comitato organizzatore del «Natale Rivano-Arcense» ma sia per Gamba che per l´avvocato Maurizio Tosadori (che ha difeso gli imputati) si tratta di una «vittoria amara». «Amara – osserva Gamba, mentre Tosadori approva – perchè comunque c´è stato un notevole danno d´immagine non solo per noi ma per tutti gli operatori commerciali coinvolti, un danno d´immagine per la città. Noi abbiamo sempre ammesso che c´è stato un errore e che eravamo pronti a ripararlo». E adesso? L´edizione 2001-2002 è saltata, anche il prossimo Natale non si farà niente anche perchè per approntare una manifestazione del genere bisognerebbe essersi mossi già da tempo. «Per il Natale 2003 vedremo – fa sapere Gamba – È tutto da valutare. Magari potremo riproporla con una nuova formula. Ma per ora il discorso è prematuro».

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