17 Novembre 2009

Si passa al digitale, romani infuriati

 
4 milioni Gli abitanti del Lazio coinvolti nello switch off, il passaggio al digitale terrestre. Molte le difficoltà: dalla risintonizzazione alle tessere introvabili. Altro che passaggio indolore: quello al digitale terrestre è un piccolo travaglio per le famiglie romane. Almeno stando alle denunce delle associazioni dei consumatori e ad alcuni dati forniti dallo stesso ministero dello Sviluppo economico. Uno su tutti: su 4 milioni di persone coinvolte nell’addio alla tv analogica (tutto il Lazio tranne Viterbo) erano già 46mila ieri pomeriggio alle 15 le telefonate al call center (numero verde 800.022.000), tutte legate alla risintonizzazione dei canali. E infatti il numero verde, attivo dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20, fino al 19 sarà eccezionalmente attivo fino alle 23.  La Regione ha avviato la distribuzione in 1,3 milioni di copie gratuite della Guida pratica al digitale terrestre, per aiutare la risintonizzazione, "un’operazione meno facile di quanto annunciato", sottolinea il Codacons. I costi nascosti "I romani hanno buttato oltre 300 milioni di euro per essere la prima capitale europea senza tv: il passaggio sta creando enormi difficoltà, soprattutto agli anziani", denuncia l’Adoc, che rileva: il 25% dei televisori non ha ancora il decoder, molti cittadini stanno comprando nuovi apparecchi con decoder incorporato e molte antenne dovranno essere riorientate per captare il segnale.  "L’informazione doveva partire prima", dice l’associazione di telespettatori Aiart. Il Codacons annuncia un ricorso per posticipare lo switch off e segnala lamentele su Tivu’sat, la piattaforma satellitare messa a punto da Rai e Mediaset con Telecom Italia Media, "che, in teoria dovrebbe essere utilizzata da chi, avendo il segnale tv debole, non riesce a ricevere i canali del digitale terrestre. Peccato che le smart card siano introvabili e che il call center sia una bufala mangiasoldi". Problemi anche per i vecchi apparecchi, che non vanno gettati nè in strada nè nei cassonetti: l’Ama ricorda che ci sono 12 aree attrezzate e un servizio a pagamento di ritiro di rifiuti a domicilio (tel. 060606).

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