17 Febbraio 2009

Si parte con Benigni e Mina in video, “Nessun dorma” Bonolis: “Roberto è caricato a pallettoni, ci divertiremo”

 «Pretestuosa la polemica sul compenso». Subito tutti i big Paolo Bonolis, in una delle sue caratteristiche espressioni, durante la presentazione del Festival

SANREMOSarà Mina ad aprire, stasera, la cinquantanovesima edizione del festival di Sanremo. La cantante apparirà non solo in voce, ma anche con un video – registrato in studio, con immagini recenti – riguardante l’aria «Nessun dorma», dalla «Turandot» di Giacomo Puccini. Il video dovrebbe essere «lanciato» da note di piano suonate da una bambina di 7 anni, Beatrice, dopo essere salita sul palco accompagnata da Paolo Bonolis. Nelle intenzioni del direttore artistico e presentatore della manifestazione, la sequenza dovrebbe farsi metafora del Sanremo «dove nasce la musica, che da piccola diventa grande». Il comico libero di esprimersi Per quanto riguarda, invece, le presenze… in carne ed ossa, la serata inaugurale sarò caratterizzata dalla presenza di Roberto Benigni. «Di sicuro ci divertiremo molto, è caricato a pallettoni…» ha anticipato Bonolis ieri in conferenza stampa, aggiungendo che non c’è alcuna preoccupazione per quanto riguarda i contenuti dell’intervento di Benigni: ovvero, c’è assoluta libertà per il popolare regista e attore toscano. Ma il Festival è, innanzitutto, una gara di canzoni. E stasera si esibiranno tutti i 16 Artisti in competizione, compresi i due bresciani: Fausto Leali – che salirà sul palco dell’Ariston per secondo, dopo Dolcenera, per proporre «Una piccola parte» – e Francesco Renga, settimo in scaletta con «Uomo senza età». I tredici brani più votati saranno ammessi, domani, alla seconda serata. Oggi verranno presentate anche le 10 Proposte e saranno eseguiti 4 brani di questa categoria, da Malika Ayane, Irene, Simona Molinari e Filippo Perbellini. Stasera vedremo anche il primo ospite femminile di Sanremo 2009, l’attrice Alessia Piovan, e il primo ospite straniero, la cantante californiana Katy Perry. Esposto sui compensi La vigilia continua ad essere animata dalle polemiche riguardanti il compenso di Bonolis, un milione di euro, e la canzone di Povia, «Luca era gay». Quelle sul direttore artistico sono state definite «pretestuose» da Del Noce, che vede montare anche un «caso Benigni».  Sul compenso dell’uno e dell’altro il Codacons ha inviato un esposto alle Procure di Sanremo e di Roma e alla Corte dei Conti: «Abbiamo chiesto – afferma il presidente dell’organizzazione di consumatori, Carlo Rienzi – di acquisire e analizzare le clausole contenute nei contratti dei due artisti, al fine di verificare se possano essere configurabili o meno sprechi di risorse pubbliche a danno della collettività». L’accordo-scambio relativo a Benigni – valutato 350mila euro, in termini di diritti home video delle sue apparizioni in Rai – fa discutere a livello politico ed anche in senso all’Azienda. E c’è chi teme che il comico possa rinunciare all’ultimo momento. Manifestazioni gay anti-Povia Monta anche la protesta gay, con l’arrivo dell’Arcigay oggi a Sanremo per una manifestazione anti-Povia prevista in serata davanti all’Ariston. Bonolis prova a liquidare la questione dicendo che se il brano «fosse stato offensivo non avrebbe partecipato al mio Festival. La canzone di Povia non si schiera né da una parte né dall’altra, ma racconta una storia, ascoltata in treno: quella di una persona che parte omosessuale e diventa eterosessuale. Non viene considerata positiva perché uno trova la felicità diventando eterosesuale; ma la felicità ha molte strade, una è quella che racconta Povia». Il quale Povia, in un’intervista a Tv Sorrisi e Canzoni, non sembra preoccupato dell’arrivo dei manifestanti di Arcigay e dice: «Non me ne frega niente, ognuno è libero di fare quello che vuole».
 

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