Si parla di vaccini e scoppia la bagarre
LONGIANO GIORGIO MAGNANI Vaccini: assemblea di fuoco e contestazioni. Nel giugno scorso 120 genitori longianesi con figli di meno di 6 anni sono stati coinvolti in una ricerca effettuata dalla Facoltà cesenate di Psicologia dell’ Università di Bologna per studiare il loro approccio verso i vaccini pediatrici. Lunedì sera è stato organizzato un incontro per presentare i risultati, ma nella sala san Girolamo, davanti ad una cinquantina di ascoltatori, non tutti residenti in zona, gli ani misi sono scaldati. Ermes Battistini, sindaco di Longiano, e Luciana Garbuglia, presidente del distretto socio -sanitario del Rubicone, hanno introdotto l’ incontro, condotto da Gianfranco Gori, che ha avuto quali relatori Felice Carugati e Patrizia Selleri (della Facoltà di Psicologia dell’ Università di Bologna), Augusto Biasini edAnna Faetani (dell’ Unità Pediatria di comunità di Cesena) e Francesca Righi (della Direzione del Distretto Rubicone). La parola della scienza «Con il tema della vaccinazione infantile si entra nel terreno della fiducia -hanno detto Sellerie Carugati-Non siamo nè contro, nè a favore dei vaccini, anche se salvano lavita a moltibambini.Ilparadosso è che i genitori non hanno potuto vedere gli esiti delle malattie prevenute dai vaccini. Diventa quindi un tema di opinione, anche se rimane importante “l’ immunità di gruppo”: vaccino mio figlio per generosità verso gli altri. Il95% di copertura vaccinale rende improbabile la diffusione di certe malattie». Biasini ha avvertito: «Nel web girano grandi bufale. Una di queste dice che la vaccinazione fa male. Non è nemmeno vero che l’ omeopatia curi le persone. La comunitàscientificaèpreoccupata della potenza della disinformazione. Possiamo rispondere con dati, ma parlare di scienza è noioso. Spesso si confonde la causalità con la casualità. Per esempio, nella gravidanza si vaccina la madre contro laper tosse per trasmettere gli anticorpi ai neonati». Gruppetto di contestatori Anche gli interventi degli altri relatori sono stati applauditi. Ma quando è stato dato spazio alle domande, una mezza dozzina di genitori ha protestato vivace mente: «Non è vero che i vaccini fanno bene. A Cesena non avete nemmeno fatto esami ai neonati per verificare se gli anticorpi della pertosse passino dalla madre al nascituro. Il Codacons ha già denunciato chi fa allarmismo. E l’ omeopatia è riconosciuta come medicina in Svizzera e non solo». La replica degli esperti Biasini e gli altri sperti hanno replicato: «Le vostre fonti di informazione non sono di qualità. Oggi il web è una minaccia per la verità scientifica. Molto meglio consultare i pediatri. Bucherellare i neonati per sapere se hanno gli anticorpi? Ci sono verità scientifiche che non possono essere messe in dubbio». Nella bagarre che si è scatenata, è stato significativo il commento amareggiato della Faetani: «Non pensavo di trovarmi stasera in una specie di arena dove il contraddittorio diventa scontro».
giorgio magnani
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SANITA'
-
Tags: vaccini
