1 Luglio 2003

«Si paga una depurazione che non avviene»



Il Codacons di Piacenza è venuto a conoscenza a seguito di segnalazioni e proteste dei cittadini consumatori, che gli utenti sono costretti a pagare il servizio di depurazione dell`acqua potabile che rifluisce dalle loro abitazioni senza che, la medesima acqua, venga sottoposta ad alcun trattamento depurativo.
Molte realtà provinciali di Piacenza sono zone abbastanza industrializzate con inoltre realtà produttive agricole, molte di queste al presente non si sono ancora dotate di un sistema di depurazione adeguato in grado di “lavare“ le acque “sporche“ provenienti dalle varie zone e che alla fine si riversano prevalentemente inquinate nel complesso fluviale che sfociano nel fiume Po, il quale nel mare Adriatico, con tutte le gravi conseguenze di impatto ambientale che ovviamente ne seguono.
Il servizio pubblico di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue, come è noto, le acque superficiali e sotterranee, di cui all`art. 822 cc, appartengono alla Stato, ancorché non estratte dal sottosuolo, poiché definite pubbliche dalla stessa legge.
L`art. 22, comma 2, della legge n° 142 del 1990 dispone che debba essere la legge a stabilire i servizi pubblici (locali) riservati in via esclusiva ai comuni e alle provincie, l`art. 4, comma 1, lett f, della stessa legge definisce inoltre come “pubblici“ l`insieme dei servizi di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue.
In regime dei prezzi il costo attuale del solo servizio di depurazione è parametrato sulla quantità d`acqua fornita, prelevata o comunque accumulata.
I comuni che richiedono agli utenti consumatori il prezzo della depurazione “fantasma“ ai sensi dell`art. 13 delle condizioni generali di contratto di fornitura di acqua e della prestazione dei servizi di fognatura e depurazione, a nostro avviso, lede i diritti riconosciuti al consumatore utente dalla legge 281 del 1990.
In via incidentale la eccezione di incostituzionalità dell`art. 14 L 34/1996 con riferimento agli art. 3, 32 e 97 della costituzione.
Per quanto sopra in stretta sintesi esposto il Codacons Piacenza unitamente al suo collegio legale dell`Emilia Romagna e del Codacons Nazionale e quella della Provincia della Lombardia stanno valutando la possibilità di presentare ai rispettivi tribunali amministrativi un esposto con la richiesta di dichiarare illegittimo il comportamento di quei comuni che richiedono all`utenza il pagamento del servizio depurazione acque reflue con depuratori inesistenti.
Distinti saluti.


Giovanni Beretta

Referente Codacons Piacenza

    Previous Next
    Close
    Test Caption
    Test Description goes like this
    WordPress Lightbox