«Si opera con le stufe elettriche»
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fonte:
- La Sicilia
Michele FarinaccioSi accende la protesta tra degenti e familiari dell’ ospedale Maria Paternò Arezzo. Da tre giorni, infatti, al nosocomio ragusano si opera con l’ ausilio di stufe elettriche per riscaldare le sale operatorie. Sulla questione interviene il Codacons, che teme ripercussioni sul fronte della sicurezza. «E’ increscioso che all’ interno di un luogo preposto alla salvaguardia delle vite umane com’ è la sala operatoria di un nosocomio, si possa mettere a repentaglio l’ incolumità stessa dei pazienti e del personale medico e infermieristico», afferma il segretario nazionale Francesco Tanasi.La causa del disservizio in questione è imputabile a un guasto al gruppo di continuità, che ha messo fuori uso l’ impianto di climatizzazione, costringendo la direzione a sospendere per un giorno tutta l’ attività della sala operatoria, della sala parto, e di parte della diagnostica. Ma il disservizio è partito già qualche giorno fa. Il Codacons, quindi, chiede l’ invio degli ispettori del ministero e l’ apertura di un’ indagine su possibili ripercussioni sul fronte della sicurezza. L’ Asp di Ragusa, intanto, interviene per scusarsi con i degenti e i loro familiari per il disagio che stanno vivendo, a causa di un problema di riscaldamento, chiarendo che la causa è addebitabile al sistema di climatizzazione ormai vecchio. L’ ing. Gaetano Cilia, capo servizio tecnico dichiara che: “E’ stato immediato l’ intervento dei tecnici dell’ Asp per assicurare, momentaneamente, una soluzione provvisoria che garantisca condizioni minime per superare il problema, tuttavia si sta già provvedendo a mettere in campo interventi più duraturi e definitivi idonei ad assicurare la piena funzione del servizio di riscaldamento in breve tempo”.
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