4 Giugno 2011

Si muove la giustizia sportiva ma regna il caos

 Last Bet/E’ un susseguirsi di notizie, smentite, dichiarazioni e prese di posizione
 

 Lo Spezia non ci sta, oggi la Berretti si gioca il campionato Last bet, domani i primi interrogatori. E la Figc ha chiesto ufficialmente le carte dell’ indagine Altri articoli sull’ argomento La Spezia . E’ partita ieri la richiesta formale del Procuratore Federale Stefano Palazzi di ottenere le carte dell’ inchiesta da Cremona. Il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete si è detto amareggiato del nuovo scandalo che travolge il calcio e promette massima celerità nel fare chiarezza. Il termine per la giustizia sportiva sarà tassativamente la fine di luglio, così da poter compilare i calendari secondo programmi i primi giorni di agosto. A tal fine Palazzi potrà avvalersi di una speciale task force che lavorerà giorno e notte per portare a galla eventuali responsabilità ed emettere le sentenze. Non sono mancate le note polemiche con Abete che ha risposto per le rime a Maurizio Ughi, consigliere delegato SNAI, che ieri aveva sottolineato come la sua società avesse segnalato a suo tempo le giocate anomale registrate sulle 18 partite attenzionate in seguito dalla magistratura cremonese e nessuno si fosse preso la briga di avviare un’ indagine. "Non accettiamo pistolotti da nessuno" la risposta del massimo rappresentante della Federcalcio, che ha poi sottolineato come la giustizia sportiva, con mezzi limitati rispetto a quella ordinaria, sia arrivata ai verdetti su Calciopoli dopo due mesi, mentre il procedimento presso la procura di Napoli sia ancora il primo grado di giudizio. De Rossi A tenere banco anche la notizia mattutina che il nazionale Daniele De Rossi risultasse citato da Marco Paoloni in una delle intercettazioni ancora non pubblicate. Il riferimento sarebbe stato alla partita Genoa-Roma, vinta dai grifoni per 4 a 3 dopo che la Roma era stata in vantaggio di 3 gol. De Rossi, che in quella partita oltretutto non giocò, si è dichiarato indignato e successivamente il pm Alberto De Martino, titolare dell’ inchiesta cremonese, ha smentito la notizia definendola una "palla inventata da qualcuno". Tutto intorno è caos Ma i nervi sono ormai a fior di pelle a tutti i livelli e la confusione regna sovrana: i Monopoli di Stato parlano di 37 partite segnalate solo quest’ anno, il Codacons chiede di inibire le scommesse sportive e pensa ad una class-action degli scommettitori onesti, la Procura di Bari, che indaga da un po’ su Bari-Livorno, chiede gli atti a Cremona per vederci chiaro, l’ Ascoli si dichiara parte lesa, il Piacenza chiede la sospensione dei playout, il Foggia invece si dice pronto a subentrare nei playoff alle società coinvolte nello scandalo, il risalto dato alle opinioni di Moggi e Preziosi subito interpellati, le decine di comunicati ufficiali e infine la ventilata ipotesi della longa mano della criminalità organizzata sull’ ennesimo scandalo italiano. Non sarà facile per Stefano Palazzi vederci chiaro in soli due mesi, anche quando il frastuono di questi giorni si sarà placato.
 

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