«Si fa ironia su un rischio reale»
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
l’ accusa di sciumbata: «sono state fatte costruire case sull’ alveo dei torrenti» m sant’ eufemia d’ aspromonte
di FRANCESCO GRAZIANO CARAFFA DI CATANZARO – La risposta del sindaco Antonio Sciumbata non si fa attendere. Il primo cittadino della comunità di Caraffa replica con una lunga nota alla presa di posizione del Codacons in merito all’ ordinanza sindacale n. 48 del 23 novembre 2017, ad oggetto “lo sgombero delle abitazioni a causa di avverse condizioni meteo”, emessa per tutelare l’ incolumità dei cittadini le cui abitazioni insistono su aree del territorio del comune di Caraffa ad altissimo rischio idrogeologico (in particolare l’ area del torrente Fallaco) come è emerso da un recente studio idrologico e di verifica idraulica. Preliminarmente – scrive Sciumbata nel comunicato – devo dare atto della meritoria opera che il Codacons svolge quotidianamente in difesa dei consumatori e dell’ ambiente. Ma proprio per questo appaiono fuori luogo i toni usati nel comunicato del Codacons, ripreso da vari quotidiani, dove, con riferimento alla citata ordinanza, si fa dell’ ironia su situazioni di potenziale rischio. «Certamente – continua la nota – sarebbe stato più accomodante per il sindaco fare finta di niente, sotto stimare il rischio, non tenere conto del Pai (Piano di Assetto Idrogeologico) redatto dall’ Autorità di Bacino Regionale che classifica la zona del Fallaco come area a rischio inondazioni e del Piano Comunale di Protezione Civile che attenziona l’ area come area ad alto rischio idrogeologico». Una zona più volte sommersa dall’ acqua e dall’ ar gilla, causando l’ allaga mento delle case e l’ imprati cabilità delle strade, una condizione documentata da foto e filmati. Nella nota, viene accolto l’ invito rivolto dal Codacons per un incontro e viene altresì avanzata dal primo cittadino la proposta di fare insieme un sopralluogo per verificare la situazione e capire le reali problematiche. Non è stata emessa l’ ordinanza solo “perché d’ inverno piove” precisa Sciumbata – ma una attenta lettura e comprensione avrebbero consentito di capire che l’ ordinanza è applicabile solo in occasione di importanti allerte meteo emesse dalla Protezione Civile e dalle altre autorità competenti, quando a causa di piogge insistenti o nubifragi si possono verificare concrete situazioni di pericolo. Il sindaco non ha mai alzato bandiera bianca. Tra le iniziative intraprese dall’ amministrazione comunale per mitigare i rischi nell’ area Fallaco, il sindaco passa in rassegna: la bitumazione della strada, la pulizia degli alvei, decine di pronti interventi, è in corso di espletamento la gara per l’ affidamento dei lavori di messa in sicurezza degli argini dei torrenti e di illuminazione delle zone prospicienti alle abitazioni. Inoltre è stato predisposto un continuo sistema di mo nitoraggio dell’ area e di allerta meteo, con l’ invio ad ogni nucleo familiare dei relativi messaggi. «È inutile ricordare gli interventi puntualmente sollecitati ai vari Enti: Regione, Calabria Verde, Consorzi di Bonifica, ecc. – prosegue Sciumbata – ma l’ attribuzio ne delle competenze (vedi ultima nota dei Consorzi di Bonifica nella quale si afferma che è Calabria Verde l’ Ente deputato ad intervenire nell’ area del torrente Fallaco ) non risolve la situazione di rischio contingente. Su questi aspetti condivido la sollecitazione del Codacons di intraprendere una azione comune. A margine della nota, Sciumbata ha inteso evidenziare che l’ attuale amministrazione comunale si sta facendo carico di problematiche create nei decenni passati quando nell’ area del Fallaco si è consentito l’ edi ficazione di case proprio sull’ alveo dei torrenti e a valle di alte colline costituite da sabbia e argilla».
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