30 Aprile 2016

Si fanno un selfie mentre la compagna ha una crisi epilettica e la deridono, tre studentesse sospese

Si fanno un selfie mentre la compagna ha una crisi epilettica e la deridono, tre studentesse sospese
La Procura dei minori di Torino ha aperto unʼinchiesta. Il Codacons: “Ministero vieti a scuola queste armi del bullismo”

    

Tre studentesse sono state sospese per bullismo da un istituto professionale. Le tre si sono scattat e un selfie mentre deridono una loro compagna di scuola epilettica e poi hanno fatto girare le immagini via Whatsapp : in uno scatto, una delle giovani sbeffeggia la ragazzina durante una crisi in bagno; in un altro la vittima è la protagonista di una vignetta e viene paragonata alla figlia di Fantozzi. La Procura dei minori di Torino ha aperto un’ inchiesta . Le tre ragazze sospese sono state invitate dalla direzione dell’ istituto scolastico a fare volontariato in un’ associazione durante i tre giorni di sospensione. La Procura: “La sospensione non può essere l’ unica risposta” – “In questi casi – spiega la procuratrice Anna Maria Baldelli – la sospensione è sicuramente una risposta ma non può essere la sola. Bisogna lavorare sia con le tre ragazze sia con la classe perché il solo provvedimento scolastico non può essere risolutivo”. Secondo il magistrato, l’ inchiesta non mira alla punizione delle responsabili, ma alla loro consapevolezza critica rispetto a quanto hanno commesso. “L’ esito del processo – afferma – è l’ ultima delle nostre preoccupazioni in questi casi. Il nostro modo di affrontare queste vicende è aiutare la vittima a superare questo momento e, allo stesso tempo, aiutare gli altri a rendersi conto di ciò che hanno fatto e a prendere contatto con le proprie responsabilità. Questo vale sia per le autrici sia per il resto della classe, perché ci sono anche gli spettatori e coloro che hanno fatto girare quelle immagini in rete”. Il Codacons chiede di vietare gli smartphone a scuola “Negli ultimi anni abbiamo assistito troppo spesso a casi di violenza e bullismo nelle scuole avvenuti attraverso l’ utilizzo dei cellulari. I telefonini – spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi – si trasformano in vere e proprie armi, con le quali filmare, umiliare e spaventare i compagni, con foto e video che puntualmente finiscono sul web”. “Per tale motivo il Ministero dell’ Istruzione deve emanare un provvedimento che vieti del tutto l’ uso di apparecchi cellulari all’ interno degli istituti scolastici, con pene severe per i trasgressori e per i professori che consentono l’ uso di telefonini in aula”.
 

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