Si faccia piena luce sui fatti e siano individuati i responsabili
Codacons: troppi incidenti, ci costituiremo parte civile
CATANIA. “Il crollo verificatosi su un tratto del cantiere dell`autostrada Catania-Siracusa che ha causato un morto e 14 feriti di cui due in gravi condizioni, appare inconcepibile nel 2006 con norme di legge in vigore che regolano scrupolosamente la sicurezza nei cantieri“. Lo afferma il segretario nazionale Codacons, Francesco Tanasi, che chiede “si faccia piena luce sui fatti e siano individuati i responsabili“. “Sono ancora troppo numerosi – si legge in una nota del Codacons – gli incidenti sui luoghi di lavoro e troppi di essi sono purtroppo mortali come quello odierno. Ci sono carenze nel rispetto delle norme di sicurezza? Si pensa poco alla salute dei lavoratori? Sono domande che spontaneamente i cittadini si pongono e che esigono una risposta chiara da parte della magistratura che indaga sulla vicenda e l`individuazione delle responsabilità“. Il Codacons, annuncia Tanasi, “si costituirà parte civile nell`eventuale processo a carico di chi sarà ritenuto responsabile del grave incidente sul lavoro“. “Il terribile incidente accaduto in un cantiere dell`autostrada Catania-Siracusa, impone un serio e attento monitoraggio per garantire la massima sicurezza nei cantieri di lavoro“, ha detto il vice ministro alle Infrastrutture, Angelo Capodicasa (Ds).
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