Si fa avanti una coop genitori delusi: mancano competenze
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fonte:
- L`Unità
MANCA Contavano su uno spiraglio di speranza, i genitori e le insegnanti dell’ Istituto per bimbi non udenti ‘ Tommaso Pellegrini’ che, lunedì sera, hanno incontrato il cda della fondazione che gestisce la scuola, per parlare delle alternative alla sua chiusura: un’ eventualità ormai sempre più concreta. La riunione, però, non ha avuto, per loro, l’ esito sperato. All’ incontro, come già ventilato, si è presentata la cooperativa sociale ‘ La Carovana’ di Modena che ha espresso la propria disponibilità ad assumere la gestione della scuola primaria Tommaso Pellegrini. Aparte questo, però, lamentano i genitori e Fabio Galli, presidente del Codacons, presente alla serata, non è stato spiegato nient’ altro. «L’ incontro è stato una vera delusione» – racconta Chiara Toselli, presidente del Consiglio di Istituto dei genitori e rappresentante del Comitato genitori-insegnanti. La cooperativa ha detto solo che La scheda Sono aperte le iscrizioni per l’ anno accademico 2011-2012 dell’ istituto musicale Vecchi-Tonelli, un’ eccellenza che continua a pesare sulle tasche dei Comuni di Modena e Carpi. era interessata al Tommaso Pellegrini, ma senza spiegare se mirava ad una cessione, un assorbimento o altro. Non ha parlato nè del tempo-scuola nè delle rette degli insegnanti». Fra i genitori che temono per il futuro dei figli, che al Pellegrini hanno fatto progressi inimmaginabili nelle scuole pubbliche, l’ altra sera era diffuso un sentimento di rabbia e malcontento misti a disperazione. «Come al solito non siamo stati ascoltati – riferisce una mamma che aggiunge: «Era presente anche un rappresentante del Vescovo che ha ribadito che per noi non può fare nulla». Il tempo però è scaduto: il Pellegrini ha chiuso e alle insegnanti è arrivatala lettera di licenziamento. Resta da capire, in un modo chiaramente più dettagliato, quali sarebbero i termini dell’ accordo con "La Carovana", cosa dovrà corrispondere la fondazione alla cooperativa in cambio della gestione o, se le cederà direttamente l’ Istituto e a che prezzo, visto che il suo patrimonio immobiliare è notevole. Tutte questioni in cui cercherà di vedere chiaro anche il Codacons che, intanto, ha chiesto e ottenuto, i bilanci della fondazione e ora sta controllando i conti. «In ogni caso – sottolineano i genitori non si può certo accettare l’ offerta della "Carovana" a scatola chiusa. Quello che determinava il successo dell’ istituto era la competenza degli insegnanti e del personale. Se verranno sostituiti i docenti che, fra l’ altro, con la "Carovana" avranno un diverso tipo di contratto, tutto cambierà. Dipenderà molto anche dal tipodi gestione». C’ è poi un’ altra difficoltà. La Carovana – fanno presente i genitori – è di ispirazione ciellina. «Il Pellegrini, invece, – spiegano – anche se cattolica è di impostazione laica: accoglie anche bimbi di religione musulmana e rom, vogliamo conservare questo spirito». La paura è che la ricetta vincente del Pellegrini si dissolva e in gioco c’ è la possibilità di tanti bambini sordi di vivere una vita normale. In ogni caso, i genitori non sono disposti ad arrendersi. «Non finisce qui – scandisce Chiara Toselli – abbiamo intenzione di far sentire ancora la nostra voce». Domani è in programma un incontro con i sindacati, intanto, – spiega Galli del Codacons – esamineremo i bilanci per vedere se è possibile fare una proposta alternativa a quella della "Carovana".
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