26 Novembre 2021

Si dicevano sconvolti dopo aver visto il crollo Il giudice scopre che erano lontani dal Morandi

14  agosto  2018,  mentre  il  Ponte  Morandi  crollava  43  persone  morivano,  alcuni  lavoratori  Amiu  erano  seduti  in  un  bar  di  Cornigliano  (lontano  dal  punto  del  disastro)a  consumare  il  pranzo  oppure  in  una  sala  mensa  del  porto.  Altri  erano  diversi  chilometri  di  distanza  della  tragedia  hanno  saputo  solo  in  seguito.E  perÚ  queste  persone  si  sono  presentate  ugualmente  in  tribunale,  assistiti  dai  loro  legali,  alludienzapreliminare  del  processo  sulla  strage  chiedendo  dessere  inseritenellelenco  delle  particivili  per  ottenere  ´il  risarcimento  di  tutti  danni,  di  natura  patrimoniale,  non  patrimoniale,  subiti  in  conseguenza  del  disastroª.  Aggiungendo  di  aver  vissuto  ´unesperienza  catastrofica  con  gravilesioni  alla  sfera  psicofisica,  per  aver  assistito  al  crollo  del  viadottoª.  Sono  una  decina  circa  dipendenti  Amiu  (lazienda  comunale  della  nettezza  urbana)che  il  giudice  per  ludienza  preliminare  Paola  Faggioni  ha  esclusodal  processo.  Nellordinanza  con  cui  motiva  la  sua  sceltail  magistrato  evidenzia  comportamenti  irregolari,  ricordando  che  nel  crollo  proprio  Amiu  ha  perso  due  lavoratori,  Bruno  Casagrande  Mirko  Vicini,  ha  subito  gravissimi  danni.  Nel  mirino  del  giudice  finisce  in  primis  R.  M.  che,  pur  definendosi  danneggiato  dal  disastro,  ´quella  mattina  non  si  trovava  sotto  il  ponte  non  ha  assistito  al  crollo,  poichÈ  È  era  stato  assegnato  allisola  ecologica  diPra  (nel  ponente  cittadino,  ndr)ª.  R.P  P.,  invece  ´era  stato  mandato  allasede  dellaVolpara  (in  unaltra  vallata)  dove  si  trovava  al  momento  del  cedimentoª.E  ancora:  L.  S.,  che  pure  ha  chiesto  dicostituirsi  parte  civile  per  essere  risarcito,  ´era  stato  inviato  alli-  sola  ecologica  di  Pontedecimo  (lontano  dal  Morandi)  mentre  S.B.´si  trovava  in  pausa  pranzo  nella  zona  del  portoanticoª.  A.G  G.  era  ´in  pausa  in  un  bar  di  Cornigliano  equindi  agli  occhi  del  giudice  non  ha  alcun  titolo  chiedere  ristori,  mentre  M.V  V.  ´si  trovava  in  via  Lorenzi  qualche  centinaia  dimetri  di  distanza  da  dove  Ë  crollato  il  viadottoª.  Altri  operatori  hanno  appreso  del  crollo  quando  avevano  gi?  finito  il  turno  non  si  trovavano  pi?  nella  sede  quindi  non  possono  pretendere  risarcimenti.  Il  giudice,  pur  evidenziando  come  molti  lavoratori  Amiu  ´abbiano  vissuto  unesperienza  catastrofica  come  molti  cittadini  che  hanno  assistito  alla  tragediaª,  spiegache  non  possono  stare  nel  processo  ´per  una  mancanza  di  nesso  di  causalit?  immediato  diretto  tra  danni  prospettati  fatti  illecitiª.  Il  gup  ha  inoltre  respinto  la  costituzione  di  alcuni  poliziotti,  inservizio  quel  giorno,  che  avevano  chiesto  danni  per  aver  dovuto  scavare  tra  le  macerie  del  viadotto  per  aver  dovuto  occuparsi  del  riconoscimento  dei  cadaveri.  Lamentavano  ´di  aver  riportato  danni  alla  sfera  psicofisica  per  aver  vissuto  nonostante  il  bagaglio  professionale  unesperienza  traumaticaª.  Per  il  giudice,  invece,  non  possono  entrare  nel  processo  edessere  risarciti  perchÈ  È  non  hanno  fatto  altro  che  il  proprio  lavoro.  Lordinanza  contiene  poiun  capitolo  dedicato  alle  associazioni  dei  consumatori,  poichÈ  Èsolo  due  su  undici  sono  state  ammesse,  Codacons  Assoutenti.  La  prima´perchÈ  È  dal  2012  stimola  gli  enti  proprietari  delle  strade  porre  in  esseretutti  controlli  le  verifiche  delle  strutture  di  protezione  installate  su  ponti  cavalcaviaª;  la  seconda  perchÈ  È  ´otto  mesi  prima  del  crollo  aveva  gi?  chiesto  allallora  ministro  dei  TrasportiGraziano  Delrio  un  incontro  urgente  per  rivedere  le  concessioni  autostradali,gli  aumenti  tariffari,  la  verifica  degli  investimenti  la  qualit?  della  reteª.  Le  altre  associazioni  restano  fuori  perchÈ  È  si  sono  attivate  dopo  la  tragedia  perchÈ  È  ´non  hanno  svolto  alcunaattivit?  dimostrativa  nella  prevenzioneª.  Bocciati  anche  due  sfollati:  unoperchÈ  È  non  era  proprietario  della  casa,  laltro  perchÈ  È  era  stato  sgomberato  un  meseprima  del  crollo.  Quanto  al  Comitato  RicordoVittime  diPonte  Morandi,  escluso  dalle  parti  civili,  organizza  per  giovedÏ  Ï  dicembre  alle  17,30  30  un  presidio  davanti  alla  Prefettura  di  Genova  sostegnodel  disegno  di  legge  chetutela  le  vittime  dei  disastri  come  quello  del  14  agosto  2018. 

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