27 Maggio 2020

Sì del vertice di Banca Intesa al prestito per Fca

Primo semaforo verde per il più sostanzioso prestito garantito dallo Stato a un gruppo industriale, secondo gli schemi previsti dal decreto Liquidità per far fronte agli effetti dell’ emergenza sanitaria. Il cda di Intesa Sanpaolo ha approvato il finanziamento del prestito da 6,3 miliardi, garantito all’ 80% dalla Sace, a Fca Italy. Il prestito resta subordinato al verificarsi di due condizioni: l’ approvazione della garanzia pubblica da parte della Sace e il via libera del Mef. Come si ricorderà, nonostante l’ operazione possa essere considerata a vantaggio dell’ intera filiera dell’ automotive, la richiesta di finanziamento ha dato il via a diverse polemiche nell’ opinione pubblica. In particolare perché a chiedere il prestito è una società italiana (quale, appunto, Fca Italy) ma controllata da una società con sede legale in Olanda e domicilio fiscale nel Regno Unito. Tanto che il Codacons ha fatto ricorso al Tar del Lazio. Il prestito garantito dallo Stato, per altri versi, garantisce anche in condizioni di crisi l’ occupazione e gli investimenti del gruppo automobilistico. Anche le concessionarie auto, «alle quali Fca Bank presta abitualmente con interessi dal 5% al 6%», sottolinea Paolo Longobardi di Unimpresa, vorrebbero trarne benefici: «Fca riveda le condizioni tenuto conto che la liquidità sarà pagata con interessi inferiori al 2%».
michelangelo borrillo

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