20 Febbraio 2002

“Si dà licenza di uccidere agli inquinatori“

“Si dà licenza di uccidere agli inquinatori“

ROMA. Una sentenza che concede la “licenza di uccidere a Radio Vaticana“, ma anche “un insulto alla democrazia e un raggiro di ingenui cittadini“. Sbollita la rabbia, i residenti delle aree di Cesano, La Storta, Osteria Nuova, Cerquetta, Olgiata e Anguillara, lanciano accuse a tutte le forze politiche e delle istituzioni, “assenti ingiustificate“, ma anche a magistrati e avvocati “che si abbracciavano e baciavano in attesa della sentenza“. “Tutti ci hanno lasciati soli – affermano – Assenti ingiustificati erano i ministri della Sanità, dell`Ambiente e della Giustizia, il presidente della Regione Lazio e il sindaco di Roma. E assenti ingiustificate erano anche tutte le forze politiche, con i massimi esponenti dei Verdi che arrivano in ritardo“.
“L`immunità è un`assoluzione di stampo medievale“ commenta Guido Santonocito, del Wwf “la sentenza crea di fatto un`immunità penale per i responsabili dell` emittente“. Il Codacons annuncia l`intenzione di impugnare la sentenza. “In sede europea chiameremo lo Stato italiano a rispondere per inadempimento nei confronti dei cittadini“.
“La sentenza non stupisce, visto che Radio Vaticana è un “colosso“, ma siamo di fronte ad una violazione di limiti fissati dalla legge italiana“ afferma l`ex ministro dell` Ambiente, Willer Bordon, “io rivendico la mia azione dello scorso anno, che ha consentito di giungere ad un accordo grazie al quale Radio Vaticana ha ridotto sensibilmente le sue emissioni“.
“Sono soddisfatto che la vicenda si sia conclusa anche dal punto di vista legale: noi comunque proseguiremo i controlli“ commenta invece il ministro dell`Ambiente, Altero Matteoli. “Da parte da nostra la vicenda si era già conclusa lo scorso 31 agosto, quando Radio Vaticana aveva modificato le proprie installazioni per adeguarle ai limiti di legge“.

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