Si è concluso il processo a Sala Consilina
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fonte:
- Il Mattino
Monte San Giacomo. Tempo fa, nel territorio comunale di Monte San Giacomo, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, furono avviati i lavori di realizzazione di una strada privata. Lavori che vennero poi sospesi con provvedimento delle competenti autorità e per i quali fu aperto un procedimento penale contro il committente, il gioielliere di Sala Consilina, il progettista e direttore architetto di Monte San Giacomo ed il legale rappresentante della ditta esecutrice dei lavori stessi. E l’altro ieri si è conclusa, presso il tribunale di Sala Consilina, il processo di primo grado a loro carico, processo nel quale si sono costituiti come parti civili, il Codacons di Sala Consilina ed il "Comitato 18 agosto" di Monte San Giacomo. Il gioielliere ed il progettista sono stati condannati ciascuno a cinque mesi di arresto, ad un’ammenda di dodicimila euro, al pagamento delle spese legali ed al risarcimento del danno, da quantificare ad altra sede. Pene sospese per entrambi i condannati. Nessuna condanna, invece, per il legale rappresentante della ditta esecutrice dei lavori. Contro la sentenza di condanna, emessa dal tribunale di Sala Consilina, si annuncia, intanto, ricorso in appello. I lavori, ha sempre sostenuto con forza il gioielliere «erano regolarmente autorizzati ed in perfetta regola. E sono perciò convinto che in appello tutto sarà chiarito». Intanto soddisfazione per l’esito del processo di primo grado è stata espressa dal responsabile del Codacons di Sala Consilina, Roberto De Luca. «Per noi, sottolinea in una nota stampa, viene a compimento un ciclo di lotta finalizzato alla tutela dei beni ambientali».
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