18 Gennaio 2003

Si batterà per il recupero dei “premi assicurativi illegittimi”

Un avvocato alla testa di un`associazione di cittadini nel Metapontino. Una ventina finora le richieste di rimborso Rc auto, sorge un comitato

POLICORO – Questione Assicurazione Responsabilità Civile (RC) Auto: si mobilita anche il Metapontino. Circa 80 cittadini, infatti, in pochi giorni, hanno dato vita ad un «Comitato per il recupero dei premi assicurativi illegittimi» incassati dalle compagnie condannate dall`Antitrust per aver costituito un cartello. Tra i promotori vi è un avvocato, Salvatore Tarantino, il quale comincia subito con lo spiegare il perché del nome chilometrico dato al neonato organismo: «Per far comprendere con chiarezza la natura della sua attività e per differenziarlo da altri impegnati su più fronti».

Ma perché costituirlo nella cittadina jonica? «Perché qui hanno operato, e continuano ad operare, la gran parte delle imprese condannate. E sono in tanti ad essere interessati alla richiesta dei rimborsi».

La questione è nota. La ricordiamo per sommi capi. Diciassette compagnie (Sai, Generali, Helvethia, Lloyd Adriatico, Azuritalia, Milano, Ras, Reale Mutua, Zurigo, Allianz Subalpina, Assitalia, Toro, Unipol, Winthertur, Axa, Fondiaria e Gan) sono state condannate il 28 luglio del 2000 dall`Antitrust per aver costituito un cartello per imporre prezzi alle polizze sui veicoli a motori. Prezzi, perciò, non più concorrenziali. Sentenza confermata dal Tar del Lazio e dal Consiglio di Stato. Gli automobilisti, cioè, avrebbero pagato somme più alte rispetto a quelle da libero mercato. Da qui le prime richieste di rimborso presentate dalle associazioni dei cittadini. Pochi giorni fa ecco un altro duro colpo per le Assicurazioni.

La Cassazione ha deciso che il consumatore finale ha subito un danno reale dalle compagnie coalizzate e che competente per decidere sulle richieste di rimborso è il giudice di pace. E da qualche giorno i siti Internet di Associazioni come Codacons, Adusbef, Federconsumatori, Adoc, sono letteralmente presi d`assalto. Possibili milioni di richieste di rimborso da tutta Italia. «Noi ne abbiamo già inoltrato una ventina», ha precisato l`avv. Tarantino. «Occorre, infatti, che il consumatore sia in possesso delle ricevute dei premi per chiedere il rimborso di quanto pagato illecitamente. Se non dovesse averle può sempre farne richiesta all`Agenzia della sua Assicurazione che è tenuta obbligatoriamente a fornirne copia. Ricordiamo che il periodo interessato va dal 1995 al 2000».

Al Comitato di Policoro, altresì, in via Siris 183, tel. 0835 / 97.18.10, non sembrano preoccupati dalla presa di posizione di alcuni sindacati in merito al rischio «insolvenza» per le Compagnie derivante dalla valanga di ricorsi.

«È come se la Fiat non dovesse sostituire un pezzo difettoso di un`auto per paura del fallimento. Dovremmo rinunciare ai diritti garantiti ai cittadini dalla legge? Se le Compagnie hanno violato le norme sulla libera concorrenza operando a danno degli automobilisti obbligati a servirsi di loro significa che hanno lucrato profitti illeciti pari, secondo l`Antitrust, al 20 per cento dei premi. È giusto che tali profitti vadano restituiti».

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