20 Agosto 2009

Si avvicina il momento della svolta, i bookmakers fiutano il 6

Monta sempre piu’ l’attesa per l’uscita dell’inafferrabile ‘6’

Monta sempre piu’ l’attesa per l’uscita dell’inafferrabile ‘6’. E intanto calano le quote per la vincita di massima categoria al Superenalotto, segno che dopo tanta attesa i boomakers "fiutano" l’imminente vincita-record di oltre 140 milioni . La realizzazione della sestina dei sogni, è ipotesi che ora Better offre a 3,75, rispetto al 4,50 di partenza con cui vari operatori avevano aperto la scommessa nei primi giorni di agosto. Sempre strafavorito del resto il No (ovvero, il ‘6’ non esce), dato a 1,20, ma la novità è che rispetto a due settimane fa al ‘6’ ci si crede di più. Cominciano ad essere vinti i jackpot da guinnes che i vari giochi a premi offrono nel mondo. Ieri è stato centrato il Powerball ‘a stelle e strisce’ che metteva sul piatto un montepremi di oltre 181 milioni di euro. Il jackpot ora ripartirà da 20 milioni di dollari (14 milioni di euro). E’ il momento anche del Superenalotto? Il gioco italiano mette in palio 143,9 milioni di euro, il secondo jackpot più ricco del mondo. Il primato spetta al Mega Millions con il jackpot centrato il 6 marzo 2007 da 223 milioni di dollari, pari a 156,7 milioni di euro. In quell’occasione però – sottolinea l’agenzia Agicos – i biglietti vincenti furono due, il premio quindi venne diviso tra i due fortunati: ciascuno intascò 111,5 milioni di dollari (poco piu’ di 78 milioni di euro). Se quindi a centrare il 6 fosse un solo giocatore, questi intascherebbe quasi il doppio dei vincitori del Mega Millions. Perchè il SuperEnalotto conquisti il primato assoluto, occorrerà aspettare qualche altro concorso, il sorpasso potrebbe arrivare giovedì 27 agosto. Ricordiamo che per il Mega Millions (come per l’altra statunitense, il PowerBall) deve essere preso in considerazione il cash value, ovvero il jackpot effettivamente accumulato, e non il premio pubblicizzato. Il Mega Millions infatti reclamizza il vitalizio: il cash value viene investito dalla compagnia che gestisce la lotteria, e per 26 anni il vincitore riscuote parte del capitale più gli interessi maturati. Il premio pubblicizzato è dato dalla somma complessiva delle annualità, nel caso del jackpot da 223 milioni, il vitalizio era di 390 milioni. Ovviamente, come di fatto sempre avviene, i vincitori possono decidere di riscuotere subito il solo cash value.  In attesa della decisione del 25 agosto del Consiglio di Stato che potrebbe dichiarare illegittimo il jackpot senza limiti, il Codacons consiglia ai giocatori di conservare le ricevute giocate anche se non realizzano nemmeno un 3. Infatti, se il sistema in atto dovesse essere dichiarato illegittimo si potrebbe chiedere alla SISAL e ai Monopoli di Stato la restituzione delle somme giocate. Questo sarebbe utile soprattutto a chi gioca sistemi costosi di migliaia di euro.  "Quel che non capisce la gente – ha dichiarato il presidente del Codacons Carlo Rienzi – è che centrare un 6 su 622 milioni di combinazioni è praticamente impossibile. Anche se engono giocate 100 milioni di combinazioni, infatti almeno i due terzi sono uguali tra loro sicchè nella realtà vengono giocate solo 50-80 milioni di combinazioni diverse e questo mantiene la probabilità di uscita estremamente elevata. Giocare anche un solo euro è meno conveniente che comprarsi un caffè. Inoltre, le somme vinte sono esenti da tasse solo finchè non entrano nel patrimonio del vincitore. Se, com’è ovvio, produrranno un reddito, saranno soggette a tassazione normale".

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