2 Marzo 2012

Si apre la scatola nera, show con 70 avvocati

Si apre la scatola nera, show con 70 avvocati


di Pierluigi Sposato GROSSETO Una parte della città blindata per 24 ore: strade e una scuola chiuse, divieti di sosta, misure di sicurezza. Domani è il giorno dell’ affidamento dell’ incarico ai periti per l’ apertura della scatola nera di Costa Concordia ma già dalle prime ore di oggi si mette in movimento la macchina (già avviata da settimane) che garantirà lo svolgimento dell’ udienza di incidente probatorio al teatro Moderno, l’ unica struttura individuata come tale da contenere l’ eventuale afflusso di massa delle parti offese nel naufragio, oltre quattromila. Settanta gli avvocati finora costituiti. Le autopsie Sono stati fermati gli esami autoptici sulle otto salme da riconoscere con il dna, compresa quella di Dayana. Saranno eseguite con incidente probatorio, come chiesto da un legale. Le denunce Una ragazza russa che lavorava sulla Concordia e che la notte del 13 gennaio riportò gravi fratture al viso e al corpo si è rivolta a due avvocati romani, Ilardi e Compagna, che hanno sporto denuncia nei confronti dell’ ex datore di lavoro. I legali chiedono alla Procura di accertare se la ragazza sia stata raggirata quando le venne fatto sottoscrivere un accordo transattivo con Costa e con Cruise Ships Catering & services con il quale rinunciava al risarcimento dei danni morali e biologici a fronte di 3.000 dollari: è stata sottoposta a un intervento chirurgico urgente ed è ancora in cura. Viene intanto bollata dalla Procura come “valore zero” la denuncia di una ex infermiera di Costa, pur presente nelle migliaia di pagine dell’ inchiesta, che aveva parlato di sesso e droga sulle navi Costa. Tutto quanto è inerente i contratti di lavoro dei dipendenti è stato inviato dalla Procura di Grosseto a quella di Genova. Il pc e lo scherzo C’ è anche il mistero del personal computer di Schettino: Domnica Cemortan lo aveva recuperato dalla cabina e consegnato al comandante ma se ne sono perse le tracce. Giorni fa, nel piazzale di un centro commerciale, un’ operatrice ecologica ha trovato una busta identica a quella che si vede nelle foto tra le mani di Schettino sbarcato: dentro c’ erano dei pezzi di computer. La Procura l’ ha fatta analizzare dalla polizia postale e poi ha concluso: «Uno scherzo, quei pezzi sono roba vecchia». Analisi Mentre il vicecomandante Ciro Ambrosio avrebbe rivelato che Schettino quella sera in plancia non avrebbe avuto gli occhiali che porterebbe invece per riposare la vista, il Codacons torna a chiedere la ripetizione delle analisi sui campioni di capelli e urine del comandante, che sarebbero state viziate da una forma di inquinamento anche se risulta che Schettino non abbia fatto uso di sostanze stupefacenti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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