25 Ottobre 2000

SI APRE LA PARTITA GIUDIZIARIA

E a Roma la Procura indaga
La Corte dei Conti apre un?inchiesta. In campo anche il Tar

ROMA – È una partita giudiziaria che si gioca su tre fronti quella che riguarda il rilascio delle licenze Umts. La procura di Roma ha avviato ieri un?indagine preliminare per verificare se possano profilarsi l?aggiotaggio o la turbativa d?asta. Il fascicolo è stato affidato al procuratore aggiunto Pasquale Lapadura, responsabile del pool di magistrati che si occupa di reati finanziari, e ieri sera la Guardia di Finanza ha già sequestrato tutti i documenti al ministero delle Telecomunicazioni. Inchiesta aperta anche dalla Corte dei Conti che dovrà accertare eventuali danni erariali derivanti dall?interruzione della gara, mentre spetterà al Tribunale amministrativo del Lazio, che già si occupa dei ricorsi delle società escluse, valutare la delibera firmata lunedì dal Comitato dei ministri. A trasmettere al Tar il documento è stato il Codacons, dopo aver firmato anche la denuncia penale trasmessa via fax al procuratore di Roma, Salvatore Vecchione.
In realtà, la magistratura della capitale aveva già deciso autonomamente di indagare sulla vicenda. Ieri mattina sono stati raccolti tutti gli articoli di stampa che riguardavano l?asta per l?Umts e subito dopo sono stati affidati accertamenti alle Fiamme Gialle. Nello stesso fascicolo c?è l?esposto del Codacons che chiede, tra l?altro di convocare come testimone «il ministro delle Telecomunicazioni Salvatore Cardinale per sapere se fosse stato comunicato al ministro, prima dell’inizio dell’asta, la probabile difficoltà del consorzio di “Blu” a partecipare alla gara e, in caso affermativo, se non fosse atto dovuto la riduzione delle licenze da 5 a 4, come previsto dal bando».
L?Adusbef, l?altra associazione dei Consumatori, se la prende invece con il governo e ai magistrati contabili chiede di «procedere per danno erariale provocato dal minore introito di quanto lo Stato avrebbe potuto incassare, se il Cdm avesse adottato un bando di gara a salvaguardia degli interessi pubblici».
Lapidario il commento del presidente della Tim, Roberto Colaninno. «Per noi la gara per l’Umts è chiusa. Non vedo alcuna ragione perchè la Procura intervenga».

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