Si alzano i toni nella guerra dei prezzi
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fonte:
- Il Resto del Carlino
Un successo lo sciopero dei consumi di ieri, secondo i promotori. Sull`altro versante, invece, la Licom parla di flop.
Mentre ieri mattina sotto il portico delle Poste in centro Federconsumatori diffondeva in tre ore duemila volantini che invitavano allo sciopero del caffè e dello scontrino alle redazioni dei giornali arrivava una nota di Licom che bollava l`iniziativa come “priva di radicamento nella realtà effettiva dei consumi e delle famiglia ed esclusivamente politica“.
La rilevazione fatta dalla Licom ieri alle 12 nei negozi parla di “acquisti del tutto in linea con quelli di questa parte dell`anno e comunque in una giornata come quella del giovedì che vede la chiusura pomeridiana degli esercizi. Gli unici ad avere notato un qualche calo nelle vendite sono gli operatori di via Albinelli, ma non tutti ? sottolinea la Licom, segnalando i negozi in cui ha compiuto il sondaggio ? L`impressione è quella di un`azione assai poco incisiva“.
I `volantinatori` di Federconsumatori dal canto loro si dicono soddisfatti della riuscita del secondo Sciopero dei consumi. “Molte delle persone che abbiamo contattato in via Emilia ci dicevano di avere evitato gli acquisti ? dicono i no shopping ? e abbiamo notato una forte adesione ai contenuti dell`iniziativa“. “Adesso lavoreremo perché entro la prossima settimana si arrivi a definire anche in provincia il pacchetto di prodotti che manterranno un Prezzo amico fino a fine anno, in base all`accordo che abbiamo già stipulato a livello nazionale con la Confesercenti ? afferma Mauro Zanini della Federconsumatori ? Le associazioni di categoria ci criticano? Chiedano alla gente se i prezzi sono aumentati oppure no, i dati in nostro possesso e basati sulle rilevazioni fatte dall`Istat a Modena lo dimostrano. E presto daremo i risultati dello sciopero“.
Forse non arriveremo a fare come in Svizzera, dove, quando le potenti associazioni consumeristiche decidono di astenersi dall`acquisto della carne i macellai devono chiudere bottega perché non si batte uno scontrino. Ma di fronte all`olio di semi di girasole che sale in dodici mesi del 15%, al sedano che spicca un bel 10% d`aumento e perfino ai fiammiferi che crescono del 17% lo Sciopero degli acquisti (proclamato ieri da Adoc, Adusbef, Codacons e appunto Federconsumatori) potrebbe davvero prendere piede.
“I commercianti chiedono la revisione del paniere Istat, e anche noi vogliamo questa modifica. Così come intendiamo arrivare ad accordi anche con l`artigianato di servizio ? conclude Zanini ? per calmierare le loro tariffe“.
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