10 Gennaio 2002

Si accorciano le code, i disagi restano

MARZANO NEGA EFFETTI SUI PREZZI. IN BANCA E ALLE POSTE LA CALMA TORNERA´ LUNEDI´

Si accorciano le code, i disagi restano La benzina arriva ultima al changeover

QUALCHE problema non è mancato neanche ieri ma in definitiva la conversione all´euro procede senza eccessivi intoppi, o per dirla meglio: le difficoltà sono quelle già note e sono in via di lento superamento. L´onda lunga ha investito anche i distributori di benzina, che per diversi giorni dopo Capodanno non avevano dato segno di accorgersi della nuova moneta ma ora si sono adeguati al 40%. Certo è sotto gli occhi di tutti che le file in banca, alle Poste, nelle stazioni ferroviarie restano lunghe; però è atteso un netto miglioramento da lunedì, quando si allenterà la tensione dovuta a eventi concomitanti che hanno ingolfato la fase di lancio dell´euro, tipo il ritiro delle pensioni, il rientro dalle vacanze e il surplus di lavoro per recuperare il giorno di sciopero delle banche.

L´AGGIORNAMENTO ABI. Il changeover procede a ritmo sostenuto: secondo l´Associazione bancaria italiana, l`ammontare complessivo di euro erogato dal sistema bancario (bancomat e filiali) dal 1° gennaio a ieri è stato di 12 miliardi di euro; contemporaneamente gli istituti di credito hanno ritirato dal sistema circa 20 mila miliardi di lire.

IL MINISTRO MARZANO. nel settore del commercio non ci sono state speculazioni legate all`euro. Lo ha detto al Tg1 il ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano. «Abbiamo fatto un monitoraggio e nella grande distribuzione queste cose non sono avvenute. Nei negozi al dettaglio nella gran parte dei casi si tratta di persone oneste che non hanno fatto speculazioni anche se qualche caso isolato c`è stato». Quanto ai rincari delle tariffe pubbliche «vengono riviste ogni volta a fine anno». Nessuna preoccupazione per il costo della vita: «L`inflazione al 2% rimane una previsione giusta».

IL COMITATO EURO. Il parere di Marzano è confortato dal Comitato euro del ministero dell´Economia, secondo cui «il passaggio dalla lira alla nuova moneta sta procedendo senza alcun ostacolo e anche il temuto impatto sui prezzi non si è verificato: i ritocchi verso l`alto, troppo enfatizzati negli ultimi giorni, sono stati controbilanciati da numerosi casi di riduzione e di arrotondamento verso il basso. Il Comitato nega problemi per la presunta carenza di banconote da 5 e 10 euro: le banconote ci sono, all´inizio sono state distribuite in modo non ottimale, però adesso si è provveduto.

I CONSUMATORI. Tutt´altra musica dalle associazioni di consumatori Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc, che contestano i rincari e i disservizi («le banche sono state costrette a chiudere anticipatamente per consentire lo smaltimento delle operazioni richieste dai clienti in fila, ci sono stati cittadini stremati in coda agli sportelli, svenimenti, interventi delle forze dell`ordine») e chiedono le dimissioni immediate del segretario generale del Comitato euro, Giancarlo Del Bufalo. Le associazioni preannunciano inoltre una possibile denuncia per diffamazione dopo le accuse di allarmismo rivolte loro dallo stesso Del Bufalo. A questo riguardo, Del Bufalo afferma: «Non ho accusato le associazioni dei consumatori, il cui ruolo reputo prezioso anche nel monitoraggio dei prezzi, ma alcune associazioni che, già dal mese di ottobre, hanno cominciato a lanciare allarmi e messaggi su aumenti dei prezzi che mi sono sembrati privi di validità. In In questo denso avevo parlato di “terrorismo psicologico“». Circa la richiesta di dimissioni, Del Bufalo ha dichiarato che lo lascia «indifferente». «Se le riterrà opportune, sarà il ministro a chiedermi le dimissioni», ha detto.

LE PRIME MULTE. Le prime multe ai commercianti che praticano arrotondamenti indebiti con l`euro sono cominciate a fioccare a Milano. I vigili dell`Annonaria hanno in corso un piano sistematico che prevede 6-700 controlli partendo dal centro in direzione della periferia. vengono controllati tanto i negozi quanto le bancarelle dei mercatini rionali.

LE POSTE. Le Poste vedono una luce in fondo al tunnel a partire da lunedì: «Nella prima settimana di gennaio abbiamo distribuito 7 milioni di pensioni – sottolinea per la Stampa una fonte della società – e in questa settimana altri 3 milioni, per un totale di 3,5 miliardi di euro». Le richieste di spiegazione sul cambio di moneta non sono venute solo dai pensionati. «Abbiamo svolto un servizio sociale e di informazione straordinario. La gente si fida delle Poste più che di altre istituzioni e magari si mette in fila solo per chiedere allo sportello “mi controllate il resto che mi hanno dato in farmacia?“. Molti poi si presentano per fare versamenti coi vecchi moduli di conto corrente e quando scopre che non valgono più chiedono all´impiegato “mi compila lei quello nuovo?“. Perciò i tempi allo sportello si sono triplicati».

COMMISSIONI INDEBITE? Un deputato di Forza Italia, Maurizio Lupi, preannuncia un`interrogazione parlamentare a seguito di «diverse segnalazioni da parte di commercianti di Milano, che riferiscono di alcuni istituti di credito che chiederebbero una commissione del 2% per il cambio di valuta lire/euro».

LE AUTOSTRADE. La Società Autostrade segnala che non ci sono più code ai caselli: «Siamo molto soddisfatti che sia stato accolto l´invito dei clienti a usare per il pagamento la moneta virtuale», messa un po´ da parte nei primi giorni di gennaio, quando i pagamenti in moneta erano saliti dall´abituale 40 al 65%: la gente voleva liberarsi così delle lire. Adesso gli utenti sono tornati a Viacard, Telepass ecc. o sono passati agli euro.

BENZINA E GASOLIO. Fino a un paio di giorni fa i distributori di benzina e gasolio ignoravano il passaggio all´euro, adesso è in atto un veloce adeguamento. «È già operativo nella nuova moneta il 40% dei distributori – dice alla Stampa il presidente dell´Unione Petrolifera, Pasquale Vita – ed entro fin mese saliremo al 90%».

ANALISI SOLO IN LIRE. «Se si devono ritirare delle analisi, in vari ambulatori si scopre che i pagamenti diretti sono possibili solo in lire». Lo afferma una nota dell`associazione di consumatori Aduc, riferendo casi segnalati in Toscana.

UN BANCHIERE SUL PULPITO. L`euro è entrato nella celebrazione della messa nella chiesa dell`Annunziata a Ficarra (Messina), dove il parroco ha dato la parola a un direttore di banca perché fugasse timori e perplessità dei fedeli sulla nuova moneta. Ne riferisce «Il Giornale di Sicilia».

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