1 Giugno 2012

Si accendono meno sigarette Ma i giovani fumano ancora

Si accendono meno sigarette Ma i giovani fumano ancora

Diminuiscono in Italia i fumatori, ora al minimo storico: nel 2011 erano il 22,7 per cento della popolazione con più di 15 anni, nel 2012 scendono al 20,8 per cento, per un totale di 10,8 milioni di persone. I dati sono di un’ indagine Doxa commissionata dall’ Istituto Superiore di sanità in occasione della Giornata mondiale del tabacco. Iniziative anche a Palermo: la sede locale della Lilt, Lega italiana lotta contro i tumori, ha lanciato una campagna di sensibilizzazione e annunciato che dopo l’ estate ripartiranno i corsi per smettere di fumare: “Un’ iniziativa – ha spiegato il presidente della Lilt Palermo, Giuseppe Palazzotto – che ha avuto molto successo e che ha consentito a molte persone di abbandonare il tabacco”. Palazzotto ha anche sottolineato che “la campagna di quest’ anno è improntata sui vantaggi per chi smette di fumare che vanno dal miglioramento delle condizioni del cuore alla riduzione dei rischi di tumore”. La Lilt Palermo ha anche evidenziato che “la struttura è stata potenziata con ambulatori di dietologia e otorinolaringoiatria”. Per informazioni si possono contattare i numeri 091/6165777 e 393/9758436. Secondo l’ indagine Doxa in media si fumano 13 sigarette al giorno, trend anche questo in discesa, per un totale di 140 milioni di sigarette “bruciate” quotidianamente. E una flessione analoga si registra anche nelle vendite complessive del tabacco: meno 1,8 per cento nel 2011 rispetto allo scorso anno. Tuttavia, nonostante la crisi economica, il 76,2 per cento di coloro che continuano a fumare non ha cambiato le sue abitudini, si sente in buona salute e mette le “bionde” al penultimo posto tra le cosa a cui rinunciare per effetto della crisi. Se diminuisce la vendita della sigarette aumenta di due volte quella del tabacco sfuso, che vale una quota pari all’ 8,5 per cento. Secondo lo studio poi l’ 84 per cento degli italiani è favorevole all’ introduzione di una multa di 30 euro per chi butta in strada i mozziconi. Per Enrico Garaci, presidente dell’ Istituto superiore di Sanità, bisognerebbe aumentare di un euro, il costo di ogni pacchetto di sigarette. Roberto Boffi, dell’ Istituto dei tumori ha spiegato invece che “ogni giorno centinaia di adolescenti iniziano a fumare per imitare i propri idoli ed eroi della tv”. Mentre un esperimento del Codacons ha dimostrato che una sigaretta inquina di più del gas di scarico di un’ automobile. L’ International Centre on Birth Defects and Prematurity di Roma invece ha evidenziato che “ogni anno sono migliaia in Italia i bambini che non nascono, o che vengono al mondo con problemi di salute, a causa del fumo”. (*safaz*) Salvatore Fazio.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this