8 Aprile 2021

Short list, presentata istanza di accesso agli atti

IL  Codacons,  guidato  dall’avvocato  Claudio  Cricenti,  ha  fatto  sapere  di  aver  presentato  formale  richiesta  di  accesso  agli  atti  della  procedura  che  ha  portato  alla  creazione  della  short  list  poi  all’individuazione  di  un  esperto  di  prima  fascia  per  l’Ambito  territoriale  di  Vibo  Valentia  in  riferimento  all’Avviso  pubblico  finalizzato  all’individuazione  di  figure  per  la  progettazione,  il  monitoraggio,  il  coordinamento,  la  rendicontazione  supporto  al  Ruo  nelle  attività  amministrative  dei  fondi  regionali  ed  europei.  «A  render  attuale  detta  azione  è  stata  la  diffusione  sulle  principali  pagine  di  cronaca  della  notizia  della  conclusione  della  procedura  la  necessità  di  far  render  note  le  modalità  con  cui  la  stessa  è  stata  gestita.  Ciò  che  si  chiede  è  solamente  trasparenza,  specie  laddove  in  gioco  vi  siano  procedure  concorsuale  comparative  che  rivolgendosi  ai  candidati  fanno  maturare  l’aspettativa  ed  il  legittimo  affidamento  che  la  meritocrazia  divenga  metodo  d’elezione  per  formare  la  classe  dirigenziale  del  presente  del  futuro.  D’altronde  è  la  legge  prevedere  ciò»,  ha  detto  Cricenti.  Secondo  il  Codacons,  che  ha  tenuto  precisare  che  «non  è  assolutamente  una  critica  sui  candidati  risultati  ora  idonei,  ora  vincitori,  certamente  ampiamente  qualificati,  ma  l’esigenza  di  assicurare  trasparenza:  esigenza  che  postula  la  possibilità  per  ogni  concorrente,  ma  anche  per  cittadini,  poter  comparare  quei  curricula».  Nell’istanza  si  legge,  «il  diritto  di  accesso,  giustificato  come  in  questo  caso  da  esigenze  difensive,  merita  tutela  costituisce  parametro  significativo  per  imporre  alla  Pubblica  Amministrazione  di  concedere  in  ostensione  documenti  richiesti  senza  sindacare  se  gli  stessi  saranno  utili  e/  decisivi  ai  fini  del  decidere  il  singolo  caso  la  singola  azione  per  il  cui  avvio,  invece,  è  fondamentale  proprio  conoscere  documenti  in  possesso  delle  PA».  L’accesso  serve,  dunque,  «proprio  valutare  se  una  certa  azione  sia  proponibile  con  successo  meno  ed  è  posto  presidio  del  diritto  di  difesa,  ed  è  utile  ad  evitare  la  proposizione  di  ‘azioni  al  buio’,  che  potrebbero  rivelarsi  temerarie  infondate».  L’istanza  inoltre,  è  stata  presentata  «an-  in  forza  della  normativa  su  accesso  civico  generalizzato  proprio  per  rafforzare  quella  sensibilità  verso  esigenze  di  trasparenza  controllo  diffuso  generalizzato  da  parte  della  cittadinanza,  per  “rafforzare  la  fiducia  dei  cittadini  nei  confronti  delle  istituzioni  che  li  governano”  obiettivo  che  postula  la  conoscibilità  dell’operato  della  Pubblica  Amministrazione».  La  creazione  della  short  list,  ha  insistito  Cricenti,  «costituisce  uno  strumento  finalizzato  ad  assicurare  il  primato  ad  esigenze  di  meritocrazia,  trasparenza  ed  efficienza  nella  gestione  della  Cosa  comune,  perché  mediante  una  vera  propria  “selezione  pubblica”,  sulla  base  di  comparazione  dei  singoli  profili  l’oggettività  dei  criteri  che  devono  caratterizzare  la  selezione,  la  PA  conferisce  funzioni  importanti  che  hanno  una  rilevanza  anche  ex  art.  12  l.  che  regolamenta  le  “concessione  di  sovvenzioni,  contributi,  sussidi  ed  ausili  finanziari  l’attribuzione  di  vantaggi  economici  di  qualunque  genere”,  come  forme  “subordinate  alla  predeterminazione  da  parte  delle  amministrazioni  procedenti,  nelle  forme  previste  dai  rispettivi  ordinamenti,  dei  criteri  delle  modalità  cui  le  amministrazioni  stesse  devono  attenersi”»,  viene  ancora  definito  nella  nota  Proprio  in  ragione  di  ciò,  «e  senza  in  al-  modo  operare  contestazioni  circa  la  professionalità  dei  candidati  scelti,  sicuramente  valide  serie  figure  competenti  nel  settore»,  il  Codacons  ha  chiesto  di  far  prevalere  la  trasparenza  sempre  comunque,  quindi  di  far  conoscere  «gli  atti  della  procedura,  curricula  degli  idonei  verbali  con  quali  si  è  proceduto  alla  valutazione  degli  stessi  quindi  all’esclusione  di  altri  candidati».  «La  fiducia  è  la  benzina  che  consente  alle  istituzioni  di  un  Paese  democratico  di  essere  credibile  al  proprio  interno  nella  comunità  internazionale»,  ha  concluso  il  re-  del  Codacons  sul  territorio  vibonese,  Claudio  Cricenti. 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox